Sotacarbo prima in Italia: inaugurati i laboratori avanzati del progetto Recover
È stato inaugurato al Centro Ricerche Sotacarbo il primo progetto in Italia finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione col bando degli Ecosistemi dell’Innovazione al Sud.
Data:
18 giugno 2026
Recover, in Italiano “Recupero”, è il nome del progetto che ha reso possibile la restaurazione dell’ex ufficio tecnico della Grande Miniera di Serbariu, convertendo un edificio dismesso in uno stabile moderno che oggi ospita laboratori avanzati, di livello mondiale, per lo sviluppo di tecnologie innovative nell’ambito dell’idrogeno verde e dei combustibili rinnovabili. Presentato da Sotacarbo, il progetto ha rappresentato una delle iniziative più significative nel quadro del bando per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno, posizionandosi come terzo classificato tra oltre 350 proposte progettuali.
Il progetto ha previsto la realizzazione di cinque laboratori principali: il laboratorio “idrogeno ed e-fuels”, il laboratorio “Bio-H2”, il laboratorio di “accumulo termico”, il laboratorio “materiali” e il laboratorio di “chimica generale”. A queste infrastrutture si aggiunge un sistema integrato costituito da elettrolizzatore PEM, impianto fotovoltaico, sistema di stoccaggio di idrogeno e cella a combustibile PEM per la riconversione in energia elettrica.
Nell’auditorium del Centro Ricerche Sotacarbo, la visione di un video sommario del progetto Recover, oltre a un breve riferimento all’avanzamento dei progetti SulkHy e Refuel, ha dato il via alla giornata inaugurativa.
La presentazione del progetto Recover, i suoi risultati e le best practice associate sono stati gli argomenti trattati nella parte introduttiva della cerimonia, aperta dal discorso dell’Amministratore Unico della Sotacarbo Mario Porcu: “Oggi inauguriamo non solo nuovi laboratori, ma una nuova fase della storia di Sotacarbo. Recover non è stato solo un progetto importante: è stata una vera impresa. Molti, con realismo, ci avevano suggerito di rinunciare, per evitare un probabile fallimento. Abbiamo fatto una scelta diversa. Abbiamo deciso di provarci, mettendo in campo competenze, determinazione e un grande lavoro di squadra. Non solo abbiamo rispettato le scadenze, ma siamo stati tra i primi in Italia. Abbiamo dimostrato di saper trasformare quei finanziamenti in infrastrutture, in competenze e in nuove opportunità. Ora possiamo e dobbiamo dimostrare con risultati concreti che l’attività Sotacarbo è un valore aggiunto determinante per lo sviluppo della Sardegna e del Paese”.
Uno dei partner del progetto è stato anche il Comune di Carbonia: “Con l’inaugurazione dei laboratori presso la Grande Miniera di Serbariu, Carbonia compie un passaggio simbolico e concreto. Il valore del progetto è la capacità di unire memoria e futuro: la miniera non è solo un patrimonio da conservare, è una struttura viva, in grado di creare competenze e opportunità”, ha spiegato il sindaco Pietro Morittu.
In rappresentanza dell’Assessore regionale alla Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni, è intervenuto il Capo Gabinetto dell’Assessorato Gian Luigi Sotgia: “La nostra ambizione è quella di fare della Sardegna un luogo in cui ricerca e innovazione possano essere di casa, e che non si limitino a Sotacarbo. Questo esempio vogliamo trasmetterlo a tutta l’Isola, in tutti i settori”.
L’intervento della funzionaria del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri Antonia Sanna ha voluto illustrare il valore strategico dell'opera nel quadro delle politiche nazionali di coesione e rigenerazione territoriale: “Il progetto Recover è stato un intervento complesso che ha richiesto un’ampia collaborazione e sinergia tra Università, centri di ricerca, organizzazioni pubbliche e organizzazioni del terzo settore. Recover si integra perfettamente nelle politiche che il Comune di Carbonia aveva già avviato, oltre agli altri progetti mirati a creare un distretto energetico innovativo. Recover è il primo di tutta la misura che inaugura la sua realizzazione: il progetto si è concluso prima ancora che fosse effettuato il sopralluogo in cantiere. In rappresentanza del Dipartimento delle politiche di coesione, vi dico grazie per averci restituito, di fronte al mero finanziamento economico, una realtà concreta e di respiro internazionale”.
Ha partecipato, con un breve intervento, anche Marcello Capra, senior energy advisor del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica: "Sotacarbo è un partner attivo e molto efficace che attualmente sta completando una hydrogen valley: una misura che il Ministero aveva lanciato nell’ambito del PNRR. Sotacarbo ha sempre amato cimentarsi con iniziative complesse, cogliendo anche tutte le opportunità innovative provenienti dall’ambito nazionale comunitario. L’evento di oggi, che riguarda l’idrogeno, che è uno dei temi d’attualità, è un elemento di grande capacità".
Michele Ennas, Consigliere d’Amministrazione ENEA, ha sottolineato: “Sotacarbo presenta un punto di riferimento per lo sviluppo di tecnologie avanzate nel settore energetico. La presenza di ENEA, oggi, non è solo istituzionale ma profondamente radicata in una relazione storica e strategica. ENEA è azionista Sotacarbo sin dalla sua fondazione: un legame che ha prodotto una collaborazione continua e proficua”.
“Recover si incardina perfettamente nella visione strategica in materia di politiche energetiche e industriali. L’idrogeno è uno strumento che ci permette di valutare il grande tema dei trasporti e la sfida dell’elettrificazione. Come ci dimostra Recover, l’idrogeno può venirci in contro. Questo progetto ci metterà nella condizione di valutare aspetti, criticità e meccanismi dei costi di produzione dell’idrogeno”, ha commentato l’Assessore all’Industria della Regione Sardegna Emanuele Cani. “Questo sistema è importante per tutto il mondo imprenditoriale, che deve avere a disposizione progetti industriali solidi, vantaggiosi e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico”, ha continuato Cani.
La seconda sessione della giornata, a carattere tecnico, è iniziata con il discorso del Prorettore dell’Università di Cagliari Fabrizio Pilo: “Il concetto importante in questo periodo di transizione energetica è fare rete tra istituzioni. Recover è un esempio magnifico di questo e sono contento di far parte di questa rete. La transizione energetica non è facile, presenta sfide difficoltose, proprio perché è una rivoluzione. Ma se stiamo fermi perdiamo treni importanti”.
A completare la parte introduttiva della cerimonia, moderata dal giornalista Mario Frongia, il Direttore tecnico della Sotacarbo Alberto Pettinau: “La nuova infrastruttura di ricerca, che integra quella già esistente, consentirà di sviluppare tecnologie per rendere competitivi l’idrogeno verde e i combustibili sostenibili”.
La cerimonia è proseguita con l’inaugurazione ufficiale dei nuovi laboratori all’interno dello stabile restaurato, dando formalmente il via alle attività di ricerca previste dal progetto. Gli ospiti hanno potuto partecipare alla visita guidata dell’edificio, accompagnati dalle spiegazioni dei ricercatori Sotacarbo che hanno illustrato la strumentazione scientifica all’interno dei laboratori.
Il progetto Recover valorizza e rafforza l’identità della città di Carbonia e della Grande Miniera di Serbariu, da sempre avamposti di innovazione e progresso, inserendo il territorio all’interno di una rete internazionale di ricerca e sviluppo che si impegna a catalizzare la transizione energetica.
Dall’estrazione del carbone allo studio di tecnologie innovative per la produzione di energia pulita, Sotacarbo si ripropone come esempio concreto di come un sito simbolo della storia industriale del Sulcis possa trasformarsi in infrastruttura abilitante per innovazione, ricerca applicata e sostenibilità ambientale. EF
Ultimo aggiornamento
18/06/2026, 17:21
