Progetto Recover: idrogeno verde e combustibili puliti, al via i nuovi laboratori Sotacarbo

Con il completamento del progetto Recover, a Carbonia nasce un polo di valenza mondiale per lo sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno verde e degli e-fuels.

Data:
15 giugno 2026

Progetto Recover: idrogeno verde e combustibili puliti, al via i nuovi laboratori Sotacarbo
Progetto Recover: idrogeno verde e combustibili puliti, al via i nuovi laboratori Sotacarbo  

Si terrà giovedì 18 giugno 2026 alle ore 10.30 presso il Centro Ricerche Sotacarbo nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia la cerimonia di inaugurazione degli innovativi laboratori per lo sviluppo delle tecnologie di frontiera dell’idrogeno verde e dei combustibili derivati (e-fuels).

Finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Progetto RECOVER ha permesso a Sotacarbo di trasformare l’ex ufficio tecnico della Grande Miniera di Serbariu in un laboratorio avanzato per l’idrogeno verde e i combustibili rinnovabili, rafforzando la capacità scientifica, infrastrutturale e tecnologica il ruolo di Sotacarbo come polo di innovazione energetica di eccellenza mondiale.

Il progetto presentato da Sotacarbo ha rappresentato una delle iniziative più significative nel quadro del bando per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno. Finanziato con 12 milioni di euro, il progetto RECOVER è risultato terzo classificato tra le oltre 270 proposte progettuali del bando ed è stato l’unico finanziato tra quelli presentati da enti di ricerca o università sarde.

“L’obiettivo del nostro progetto”, spiega l’amministratore unico della Sotacarbo Mario Porcu, “era la realizzazione di un laboratorio avanzato di valenza internazionale per lo sviluppo di tecnologie innovative nel campo dell’idrogeno verde e degli e-fuels. Il nuovo complesso integra l’attuale Centro Ricerche Sotacarbo, facendone una piattaforma unica per la ricerca integrata sui sistemi energetici sostenibili, con la possibilità di passare dalla sintesi dei materiali alle dimostrazioni sugli impianti pilota per la produzione di energia pulita”.

Il progetto si è configurato fin dall’origine come un modello virtuoso di riqualificazione capace di coniugare archeologia industriale, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. L’idea progettuale si fonda infatti sulla valorizzazione di un bene identitario del patrimonio minerario di Carbonia, inserendolo in una prospettiva contemporanea di ricerca applicata e trasferimento tecnologico a supporto della transizione energetica.

I 22 ettari in cui si sviluppa la Grande Miniera di Serbariu hanno rappresentato negli anni Trenta il nucleo su cui venne poi fondata la città di Carbonia. Negli anni in cui l’Italia entrava in guerra, la miniera di Serbariu subì un ammodernamento che le avrebbe consentito in pochi anni di portare i livelli di produzione a ben quattro milioni di tonnellate. La crescita produttiva della miniera proseguì in maniera esponenziale: nel giro di sei anni, dal 1940 al 1946, i lavoratori impiegati passarono dalle 3000 alle 11000 unità. Ma quello che avrebbe dovuto rappresentare un punto di riferimento per la ricostruzione nel Secondo dopoguerra, vide iniziare la sua fine. La nascita del polo industriale di Portovesme alla fine degli anni Cinquanta, unita all’incapacità di mantenere a livelli competitivi il prezzo di produzione del carbone Sulcis, portò nel 1971 alla chiusura della miniera.

La proposta progettuale RECOVER è stata sviluppata per coniugare il recupero e la valorizzazione di un sito minerario di evidente valenza storica con la ricerca e lo sviluppo tecnologico necessario per la decarbonizzazione dei settori cosiddetti “hard-to-abate”, in particolare industria e trasporti pesanti, attraverso lo studio e la sperimentazione di processi altamente trasferibili per la produzione di e-fuels, idrogeno verde e combustibili rinnovabili derivati. In questo quadro, RECOVER rafforza il posizionamento di Sotacarbo come soggetto attivo nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per l’accumulo di energia rinnovabile e per la transizione energetica del territorio.

Il progetto ha previsto la realizzazione di cinque laboratori principali: il laboratorio “idrogeno ed e-fuels”, il laboratorio “Bio-H2”, il laboratorio di “accumulo termico”, il laboratorio “materiali” e il laboratorio di “chimica generale”. A queste infrastrutture si aggiunge un sistema integrato costituito da elettrolizzatore PEM, impianto fotovoltaico, sistema di stoccaggio di idrogeno e cella a combustibile PEM per la riconversione in energia elettrica.

Il laboratorio idrogeno ed e-fuels è dedicato allo studio dei processi di produzione di idrogeno verde e combustibili rinnovabili, con prototipi sperimentali progettati per sviluppare materiali e componenti in grado di migliorare efficienza, affidabilità, flessibilità e costi dei processi. Il laboratorio Bio-H2 è invece destinato allo studio della produzione di idrogeno attraverso la gassificazione di biomasse di scarto, mediante impianti prototipali in letto fluido circolante e in letto fluido bollente.

Il laboratorio di accumulo termico prevede la realizzazione di un impianto innovativo P-TES, capace di convertire la sovrapproduzione di elettricità rinnovabile in energia termica e di ritrasformarla, quando necessario, in energia elettrica. Il laboratorio materiali è equipaggiato con strumenti per la preparazione, la sintesi e la caratterizzazione di elettrodi, catalizzatori e altri materiali funzionali alla produzione di idrogeno ed e-fuels, mentre il laboratorio di chimica generale assicura le analisi di supporto alle attività sperimentali.

Il progetto RECOVER si è concluso a giugno 2026 con il completamento del recupero della struttura e con l’installazione e il collaudo degli impianti da banco e delle apparecchiature sperimentali.

Lo stabile recuperato va ad implementare l’attuale Centro Ricerche Sotacarbo presso la Grande Miniera di Serbariu e si propone come esempio concreto di come un sito simbolo della storia industriale del Sulcis possa trasformarsi in infrastruttura abilitante per innovazione, ricerca applicata e sostenibilità ambientale.

Progetto Recover: idrogeno verde e combustibili puliti, al via i nuovi laboratori Sotacarbo
Progetto Recover: idrogeno verde e combustibili puliti, al via i nuovi laboratori Sotacarbo

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Ultimo aggiornamento

15/06/2026, 17:28