Le rinnovabili trainano la transizione energetica
I dati degli ultimi anni parlano chiaro: nel mondo la crescita delle rinnovabili è in costante ascesa. E in Europa si va verso il traguardo storico del 50% di energia elettrica da fonti sostenibili
Data:
26 marzo 2026
La transizione verso l'energia pulita ha subito negli ultimi anni, una forte accelerazione, sostenuta da politiche governative sempre più ambiziose e da strategie industriali mirate. L’attuale situazione geopolitica e i numerosi conflitti globali pongono in luce la necessità di ridurre al minimo i rischi connessi alla sicurezza energetica riducendo la dipendenza da fonti fossili e da approvvigionamenti esterni vulnerabili. Negli ultimi anni, l’aumento nella produzione di energia da fonti rinnovabili ha registrato una forte crescita. Secondo l’International Renewable Energy Agency (IRENA), nel 2024 la capacità globale di energia rinnovabile ha raggiunto i 4.448 GW. Le nuove installazioni, in particolare, sono state pari a 585 GW rappresentando il 92,5% dell’aumento totale, con un tasso di crescita del 15,1%.
Tuttavia, questa espansione non è stata uniforme a livello globale. Il continente asiatico, in particolare, ha mostrato il maggior incremento, +421,5% GW, pari al 72% del totale mondiale, raggiungendo un’installazione cumulativa di 2.382 GW, ovvero il 53,6% del totale globale: protagonista indiscussa di questa crescita è stata la Cina che, da sola, ha raggiunto il +373,6 GW di nuova capacità. I dati dell’International Energy Agency (IEA) confermano il primato cinese: già nel 2023 il paese aveva sopperito al 60% della nuova capacità rinnovabile mondiale e si prevede che entro l’inizio del 2030 supererà da sola l'attuale domanda complessiva di elettricità degli Stati Uniti. Nel 2024 la Cina ha installato circa 277 GW di capacità fotovoltaica, raggiungendo a fine anno 886,6 GW solari, con un tasso di crescita annuale superiore al 45,48% rispetto ai 609,49 GW di fine 2023. La capacità da fonti rinnovabili in Cina ha così raggiunto un totale di 1.406 GW. Nella classifica globale seguono gli Stati Uniti con 447 GW, il Brasile (214 GW), l’India (209 GW), la Germania (184 GW), il Giappone (154 GW), il Canada (111 GW), la Spagna (92 GW), mentre Francia e Italia si attestano entrambe intorno a 76-77 GW.
Il solare si conferma la principale fonte di nuova generazione di energia a livello globale, con un incremento di 474 TWh rispetto al 2023: come mostrato in figura è oggi la componente più rilevante del mix rinnovabile globale, e la sua produzione è raddoppiata negli ultimi tre anni, superando i 2000 TWh. Nel 2024 il ritmo di espansione del solare globale ha raggiunto un nuovo record di installazioni annuali.
Tuttavia, nonostante la crescita delle rinnovabili, le emissioni globali di CO2 continuano ad aumentare, come mostrato nella figura che segue, poiché la domanda elettrica aumenta più rapidamente della capacità rinnovabile installata. In particolare, l’aumento globalizzato delle temperature estive comporta un aumento dei consumi elettrici per la climatizzazione, costringendo a ricorrere a fonti fossili per coprire i picchi di domanda. Facendo un esempio proprio sulla Cina, nonostante essa sia leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili, le emissioni di CO2 sono aumentate di 565 Mt nel 2023, raggiungendo quota 12,6 Gt, con un aumento pari a circa il 4,7%.
Nel 2024, per la prima volta nella storia, quasi la metà dell’elettricità prodotta nell’Unione Europea ha avuto origine da fonti rinnovabili: il 47%, stando alla relazione sullo stato dell’Unione dell’energia 2024. Come si vede chiaramente nella Fig. 3, il peso delle rinnovabili nel mix europeo è cresciuto costantemente nell’ultimo decennio.
Il protagonista di questa crescita è stato il solare, che ha aumentato la propria produzione del 22% rispetto al 2023 (+54 TWh), grazie a 66 GW di nuovi impianti fotovoltaici. Risultato concreto: per la prima volta il solare (304 TWh, pari all’11% del totale) ha prodotto più elettricità del carbone (269 TWh). Insieme, solare ed eolico hanno raggiunto il 29% del mix elettrico europeo — un record assoluto.
L’eolico si è confermato la seconda fonte rinnovabile dopo il nucleare, coprendo il 17% della domanda (477 TWh). Idroelettrico e nucleare hanno contribuito rispettivamente per il 13% e per il 24%. Sommando tutte le fonti a basse emissioni, si arriva a un record storico: il 71% dell’elettricità europea prodotta senza bruciare combustibili fossili.
In questo quadro, l’UE si posiziona seconda solo alla Cina per capacità di tecnologie pulite installate (IEA). Tuttavia, la Commissione Europea avverte che, per raggiungere gli obiettivi al 2030, sarà comunque necessario accelerare sull’efficienza energetica, riducendo il consumo primario dell’11,7%.
Secondo i dati di Terna, nel 2024, i consumi elettrici sono aumentati del 2,2% rispetto al 2023, attestandosi a 312,3 miliardi di kWh (Fig. 4). Nel 2024 le fonti rinnovabili hanno registrato il valore massimo di sempre di copertura della domanda, pari al 41,2% (rispetto al 37,1% del 2023), grazie soprattutto al contributo dell’idroelettrico e del fotovoltaico. A livello territoriale la variazione della domanda elettrica è risultata ovunque in aumento: +2,2% al Nord, +2,3% al Centro e +2,1% al Sud e nelle Isole. Il fabbisogno energetico nazionale è stato coperto per l’83,7% dalla produzione interna e per il 16,3% dall’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta (264 miliardi di kWh) è cresciuta del 2,7% rispetto al 2023. Particolarmente significativa la crescita dell’idroelettrico (+30,4%) e del fotovoltaico (+19,3%), che ha superato i 36 TWh, stabilendo un nuovo primato. Per contro, sia la fonte eolica che quella geotermica hanno registrato un calo, -5,6% e -0,8% rispettivamente. La produzione termoelettrica è diminuita del 6,2%, principalmente per il crollo dalla produzione da carbone (-71%), ormai sostanzialmente azzerato tranne che in Sardegna (a cui corrisponde una riduzione delle emissioni di CO2 stimabile in oltre 8 Mt).
Nel 2024 l’incremento di capacità rinnovabile in Italia è stato di 7.480 MW, 1.685 MW in più rispetto al 2023 (+29%). A fine dicembre il nostro paese ha registrato 76,6 GW di potenza installata da fonti rinnovabili, di cui 37,1 GW di solare e 13 GW di eolico.
I dati del 2024 confermano una transizione energetica in forte accelerazione; tuttavia, per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030 sarà necessario mantenere questi ritmi, potenziando reti, accumuli ed efficienza energetica. La sfida è ambiziosa ma come promettono i numeri, tecnicamente realizzabile. AM
Ultimo aggiornamento
17/04/2026, 12:41




