Fiera Idrogeno: in vetrina le attività sperimentali di Sotacarbo

Il 7 e 8 ottobre le attività di ricerca di Sotacarbo sono state esposte alla Fiera Idrogeno a Veronafiere, evento dedicato all'intera filiera dell'idrogeno.

Data:
09 ottobre 2026

Fiera Idrogeno: in vetrina le attività sperimentali di Sotacarbo
Fiera Idrogeno: in vetrina le attività sperimentali di Sotacarbo  

L’immagine di un puzzle si completa solo quando si inseriscono correttamente tutti i pezzi. È un principio applicabile alla catena del valore della transizione energetica.

Con l’obiettivo di mettere in comunicazione l’intera filiera dell’idrogeno, nasce nel 2022 la Fiera Idrogeno;  l'evento di riferimento, organizzato da Eiom, per la produzione, distribuzione e i servizi collegati al mondo dell'idrogeno. L’incremento vertiginoso degli investimenti nel settore, alimentati dalle potenzialità dell’idrogeno come vettore energetico, ha reso l’edizione del 2026 ancor più rilevante. 

Alla luce del completamento del progetto SulkHy, avvenuto quest’anno, che ha previsto la realizzazione di una hydrogen valley a Carbonia, Sotacarbo è stata invitata a rappresentare la Sardegna al workshop “Hydrogen Valleys in Italia” del mcTER Expo, mostra convegno dedicata all'efficienza energetica, alle energie rinnovabili e alla cogenerazione svolta in concomitanza con Fiera Idrogeno. Promosso da Cluster Tecnologico Nazionale Energia (Ctne) e moderato dal Distretto Tecnologico Nazionale sull'Energia (Ditne) e Attività Ricerca Territorio Emilia-Romagna (Art-er), ha visto come ospiti anche Stefania Crotta, Direttore dei Programmi e Incentivi Finanziari al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), e rappresentanti del Gestore dei Servizi Energetici (Gse) e di Enea.  

Nel corso dell'evento l’Amministratore Unico di Sotacarbo Mario Porcu ha illustrato il progetto SulkHy, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che consentirà di produrre idrogeno per alimentare una flotta di 10 bus dell’Arst, l’azienda dei trasporti regionali della Sardegna.

"L’idrogeno da fonti rinnovabili è una risorsa energetica "democratica", perché garantisce a tutti e ovunque l’accesso all’energia, anche laddove la mancanza di infrastrutture o risorse non lo consentirebbe, riducendo la dipendenza da fonti concentrate e decisamente più costose sia dal punto di vista economico che ambientale. Per tali ragioni attorno all’idrogeno verde si può sviluppare una catena del valore, che va dalla sua produzione, al trasporto e all’utilizzo in settori come l'industria e la mobilità, con l'obiettivo di decarbonizzare le attività produttive hard to abate. Assicurare l’integrazione del progetto SulkHy permetterà a Sotacarbo di vantare un hub dell’idrogeno e dei combustibili puliti unico a livello europeo", ha commentato Porcu.

Il Direttore della Ricerca e Sviluppo Alberto Pettinau ha spiegato le peculiarità del progetto realizzato da Sotacarbo: "Una delle caratteristiche principali del progetto SulkHy è la tipologia dell’area su cui è stato realizzato, una zona da sempre dedicata alla produzione del combustibile fossile per eccellenza, il carbone, ora trasformata in un’area per la produzione di idrogeno e combustibili puliti. Infatti stiamo portando avanti anche un progetto di tipo dimostrativo per la realizzazione di un impianto a pochi chilometri di distanza, che utilizzerà l’idrogeno prodotto da SulkHy e, con l’aggiunta di anidride carbonica catturata dall’aria, consentirà la produzione di metanolo completamente rinnovabile da impiegare principalmente nel trasporto marittimo". 

Nel proprio stand, i ricercatori Sotacarbo hanno accolto centinaia di rappresentanti del settore, aziende e studenti. I visitatori hanno mostrato particolare interesse al ruolo del Centro ricerche come anello di congiunzione tra accademia e produzione industriale: una posizione unica e strategica nel mondo della transizione energetica, che proprio in questo momento storico necessita soluzioni pragmatiche per lo scale-up. "La nostra missione è dare concretezza alle tecnologie che vengono studiate nell’accademia individuando quelle che possono avere un passaggio di scala sostenibile per l’industria", ha affermato Andrea Ruggiu, ricercatore senior in Sotacarbo. 

Nel contesto multisettoriale della Fiera Idrogeno, i ricercatori hanno messo in rilievo l’ampio spettro di attività sperimentali svolte nel Centro ricerche, che si propone nella filiera come partecipante attivo e versatile, in grado di sperimentare su più fasi, ha spiegato la ricercatrice senior Federica Dessì: "In Sotacarbo la ricerca sull’idrogeno verde spazia dallo studio dei materiali elettrodici fino alle tecnologie di elettrolisi dell’acqua. Particolare attenzione è rivolta all’impiego dell’idrogeno come vettore energetico e alla sua conversione in metanolo, seguendo un percorso che dai test di laboratorio arriva agli impianti pilota. Queste attività vengono applicate negli impianti dimostrativi dei progetti SulkHy e REFUEL, orientandosi anche verso la produzione di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF)". 

Alessandro Orsini, responsabile per Sotacarbo del progetto Ricerca di Sistema Nazionale (RdS), ha sottolineato: "Visitatori e aziende presenti in fiera hanno potuto conosere anche i filoni di ricerca Sotacarbo sull'idrogeno, sviluppati nell'ambito del progetto RdS, con un focus sulla gassificazione di plastiche non riciclabili e lo sviluppo di processi di idrogenazione catalitica della CO2 per la produzione di combustibili". 

Due giorni intensi di spiegazioni, confronti e collaborazioni: Fiera Idrogeno ha così delineato l'immagine della filiera nella sua totalità, nella quale Sotacarbo si inserisce come risorsa capace di assumere forme diverse per mettere i pezzi mancanti. EF

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Ultimo aggiornamento

14/10/2026, 15:23