A scuola per parlare di transizione energetica e cambiamenti climatici
Con la Settimana della Scienza i ricercatori Sotacarbo sono tornati nelle scuole di Carbonia per affrontare i temi di attualità legati alla sostenibilità attraverso giochi e laboratori interattivi
Data:
25 settembre 2026
L’estate più calda mai registrata in Italia dal 1950 a oggi. Tre mesi di fuoco che hanno messo in ginocchio la Sardegna e il resto della penisola, evidenziando in modo significativo e concreto che occuparsi di cambiamenti climatici, transizione energetica e sostenibilità è quantomai necessario e urgente.
Per questo motivo la Settimana della Scienza 2026 ha rappresentato un'occasione propozia per mettere in connessione il mondo della ricerca con i cittadini attraverso incontri, seminari, laboratori divulgativi e giochi tematici che si tengono a cadenza annuale. Il culmine dell’iniziativa di quest’anno è stato venerdì 25 settembre, giorno in cui si svolge la Notte Europea dei Ricercatori, iniziativa istituita dalla Commissione Europea per condividere con il pubblico le novità nel campo tecnologico e scientifico.
L’estate torrida appena trascorsa è stato l’ennesimo segnale d’allarme che ha posto ancora una volta l’attenzione della comunità scientifica sulla necessità di intraprendere scelte nette e di rottura rispetto al passato, al fine di limitare il riscaldamento globale e contrastare i cambiamenti climatici. A questo si aggiunge l’ulteriore situazione energetica con rincari sui carburanti che stanno causando una crisi senza precedenti per le famiglie e le aziende, con aumenti che interessano tutti i settori produttivi, in primis quello energetico.
“LEAF - Heal the Planet’s Future” (Cura il futuro del pianeta) è lo slogan dell’iniziativa avanzato da Frascati Scienza, che vuole incoraggiare anche i ragazzi delle scuole a riflettere sull’attuale condizione climatica e a prendersi cura del pianeta nel quotidiano. E da ormai dieci anni i ricercatori Sotacarbo offrono, in questa occasione, laboratori rivolti al pubblico, e in particolare agli studenti, per l’adozione di scelte sostenibili e, allo stesso tempo, illustrare i principi alla base delle proprie attività di ricerca, quali sperimentazioni d’avanguardia nel campo dell’idrogeno verde e dei combustibili puliti, per generare energia a emissioni zero e consapevolezza, cultura scientifica e sensibilizzazione ai temi di protezione della Terra nel territorio del Sulcis.
Sono state pensate, seguendo questa linea, le attività divulgative proposte dal team di divulgazione scientifica alle scuole della Provincia per convertire concetti complessi in percorsi semplici e coinvolgenti. Energia, ambiente, sostenibilità ed efficienza sono gli argomenti chiave esplorati dai ricercatori insieme gli alunni dell’I.I.S. Gramsci-Amaldi e dell’Istituto Comprensivo Satta di Carbonia.
La Settimana della Scienza a Carbonia si è aperta mercoledì 23 settembre con la partecipazione di 120 studenti della scuola secondaria di secondo grado delle classi terze e quarta dell’Istituto Gramsci-Amaldi, dell’indirizzo scientifico e sportivo: con loro si sono svolte le attività “Le parole della transizione energetica” e “Passi sostenibili”. Attraverso un cruciverba costuito in modo interattivo e con domande a risposta multipla, i ragazzi hanno potuto familiarizzare col concetto di transizone e con tutto ciò che ruota attorno a questo concetto: efficienza energetica, decarbonizzazione, sosteniblità, riciclo e riuso, rinnovabili, ma anche idrogeno, sole, eolico e biomasse. Ogni aspetto, se approfondito, può suggerire comportamenti e scelte verso un futuro sostenibile e a bassi impatto. E i passi sostenibili, della seconda attività proposta, hanno posto in evidenza quali azioni concrete ciascuno può adottare per dare il proprio contributo verso un futuro rispettoso dell'ambiente, avendo consapevolezza del costo, in termini di emissioni di gas serra, delle azioni quotidiane.
Il concetto di impronta di carbonio, indice dell'impatto di ciascuno in termini di emissioni, consumo di energia e di utilizzo delle risorse, è stato al centro dell'attività proposta agli studenti più giovani, quelli della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo Satta di Carbonia: circa sessanta ragazzi delle classi terze si sono sfidati in un'attività a squadre per individuare le scelte più sostenibili e ridurre la propria impronta di carbonio. Ogni alunno, all'inizio dell'attività, ha scelto una propria "impronta" metaforica in cartoncino da personalizzare e successivamente raccogliere insieme a quelle di tutti gli altri. Attraverso il percorso interattivo, che ha alternato definizioni con giochi competitivi, i ricercatori hanno spiegato cosa è l'impronta di carbonio e quanto sia importante nelle azioni di tutti i giorni. Gli alunni hanno infine assistito a una dimostrazione visiva in cui le 60 impronte di carta sono state poste gradualmente su uno dei piatti di una bilancia e, una volta accumulate tutte le impronte, la bilancia ha indicato uno squilibrio evidente. Così è stato mostrato come ogni contributo da solo sembri insignificante, mentre unito a quello degli altri raggiunge un peso non banale. Così è anche per chi sceglie di ridurre gradualmente il proprio impatto, magari coinvolgendo altri nello stesso percorso. Solo così impronte grandi possono via via ridursi e costitutire un peso più leggero. Con beneficio di tutti. AO/EF
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Ultimo aggiornamento
25/09/2026, 15:56


