Il ruolo delle biomasse nella decarbonizzazione della Sardegna
L'Amministratore Unico di Sotacarbo Mario Porcu ha parlato alla tappa conclusiva del percorso regionale sulle biomasse residuali tenutasi a Cagliari.
Data:
24 febbraio 2026
Si è concluso a Cagliari il percorso regionale partito dall’auditorium del Centro ricerche Sotacarbo sulla valorizzazione delle biomasse residuali promosso da Ricerca sul Sistema Energetico (Rse) e Università di Cagliari (UniCa), nell’ambito del Spoke 7 delprogetto “eINS-Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia” finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
L’aula magna della facoltà di Ingegneria ha ospitato la Regione, istituzioni, imprenditori, comunità e associazioni impegnati nel settore sostenibilità energetica da rinnovabili e filiere operative, compresi gli autori della ricerca, i vertici dell’ateneo e alcuni dei principali stakeholder isolani.
Hanno aperto i lavori Fabrizio Pilo, prorettore dell'Università di Cagliari e responsabile scientifico dello Spoke 7 e Franco Cotana, Ceo di Rse, che ha spiegato perché le biomasse possono avere un ruolo molto importante nella decarbonizzazione della Sardegna: "Le biomasse, oltre a ridurre le emissioni di CO2, possono essere associate alla cura della foresta, alla silvicoltura, all'agricoltura e al rilancio delle aree interne e anche allo sviluppo della filiera idrogeno, come si sta facendo con Sotacarbo. Attraverso la steam gasification, andiamo dalla chimica del legno a quella dell'idrogeno senza passare per elettrolisi. Importante se si vuole decarbonizzare l'industria isolana, anche perché la Sardegna è la regione che ha le emissioni pro capite più alte in Italia”.
Ha parlato anche Mario Porcu, Amministratore Unico di Sotacarbo: “In Sardegna la mancata regolamentazione iniziale degli usi del territorio ha determinato una forte reazione della collettività contro le iniziative che puntano ad abbandonare il carbone. Una reazione comprensibile ma che non può tradursi nel considerare 'speculatore' chi investe sulle rinnovabili e 'industriale' chi lo fa sul petrolio. Non possiamo permetterci di essere tifosi di una particolare tecnologia ma dobbiamo invece essere aperti e puntare a utilizzare un mix equilibrato, in cui anche le biomasse possono avere un ruolo importante. Non possono essere l'unica fonte né la soluzione a tutto ma le biomasse possono dare un contributo al raggiungimento di un mix energetico bilanciato e sostenibile, anche perché portano con sé una filiera molto articolata, che va dal presidio e custodia dei boschi e dei terreni agricoli al trasporto della materia prima. Una filiera che merita di essere sostenuta da una politica regionale adeguata. Proprio in questo ambito, Sotacarbo sta per brevettare un gassificatore particolarmente innovativo per la valorizzazione delle biomasse e che potrebbe avere anche utilizzi ulteriori, anche per produrre energia dai rifiuti plastici”.
Il convegno ha visto, tra gli altri, anche gli interventi di Daniele Cocco (Presidente della Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari), Stefania Crotta (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), Guido Portoghese in rappresentanza di Emanuele Cani (Assessore Regionale all'Industria), Andrea Porcu (Confindustria Sardegna), Marco Borgarello (direttore Rse), Cristina Cavicchioli (coordinatrice progetto Rse) e Giorgio Querzoli (responsabile scientifico Legambiente Sardegna).
Ultimo aggiornamento
24/02/2026, 17:54
