Conferenza Internazionale sulla Transizione Energetica: gli interventi

La Conferenza Internazionale sulla Transizione Energetica "Towards a Sustainable Future" ha visto numerosi interventi presentati da relatori di alto livello.

Data:
06 febbraio 2026

Conferenza Internazionale sulla Transizione Energetica: gli interventi
Conferenza Internazionale sulla Transizione Energetica: gli interventi  

La prima edizione della Conferenza internazionale sulla transizione energetica Towards a Sustainable Future ha visto 42 presentazioni e 40 speaker in rappresentanza di cinque continenti. Di seguito una carrellata di alcuni degli spunti emersi nel corso della tre giorni.

GIORNO I

image001Ing. Mario Porcu, Amministatore Unico, Sotacarbo: «Abbiamo scelto di titolare questa conferenza "Towards a Sustainable Future". Verso un futuro sostenibile. L'Onu lo definisce così: "lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri". Noi riteniamo che per avere concrete possibilità di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione ipotizzati nelle varie conferenze sul clima, la transizione energetica deve tradursi in una roadmap di politiche ed azioni capaci di coniugare contemporaneamente la sostenibilità ambientale, economica e sociale. Quindi per attuare una giusta transizione energetica e costruire un futuro sostenibile i governi del mondo devono essere capaci di prendere decisioni responsabili, lungimiranti ed efficaci, affinché la transizione diventi un motore di innovazione tecnologica e industriale, in grado di generare sviluppo insieme alla tutela dell ecosistema globale».

 

Il saluto del Ministro On. Gilberto Pichetto Fratin, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica: «(...) Credo che il tema della transizione energetica, e implicitamente della decarbonizzazione, sia una sfida di sistema per l'Italia, l'Europa e il mondo. La necessità di rendere più efficienti e sostenibili i nostri modi di produrre e consumare energia e beni è evidente a tutti. (...) Iniziative come la Vostra sono da questo punto di vista essenziali. Riunendo protagonisti di primo piano a livello internazionale, create e favorite quel fertile scambio indispensabile alla crescita collettiva, una crescita che sia sostenibile e soprattutto giusta per le nostre comunità, su cui le scelte si scaricheranno (...) ».


Immagine che contiene Viso umano, vestiti, persona, abitoOn. Emanuele Cani, Assessore all'Industria, Regione Autonoma della Sardegna: «La transizione energetica deve essere giusta, equilibrata e deve considerare gli interessi dei cittadini. La Sardegna ha dovuto attraversare un periodo molto complesso. Cittadini e cittadine del territorio hanno mostrato di preoccuparsi dello sfruttamento delle risorse locali, il che è comprensibile. Ma altrettanta attenzione deve essere rivolta al risultato economico, sociale e produttivo. La transizione energetica non riguarda solo la "piccola" Sardegna, ma è planetaria».

 

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Dott. Carl Greenfield, Energy Analyst, International Energy Agency (IEA): «La sicurezza energetica non è solo un'ovvia esigenza ma una componente chiave della transizione energetica. Alla luce di questa esigenza va analizzata e spiegata la concentrazione della produzione e delle esportazioni di petrolio tra l'Asia e il Medio Oriente».

 

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Dott. Charles Taylor, Energy Analyst, Only Natural Energy (ONE): «Il settore dei trasporti ha visto un aumento delle energie rinnovabili grazie alla legislazione, ma ha recentemente subito un duro colpo a causa dell'abrogazione degli incentivi fiscali e dell'abolizione degli standard di risparmio di carburante. La percezione pubblica dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è contrastante. I benefici ambientali e il risparmio di carburante sono i principali fattori che ne determinano l'accettazione da parte del pubblico, ma esiste ancora una certa resistenza nei confronti dei veicoli elettrici a causa dei costi elevati (acquisto/batteria), dell'ansia da autonomia e della mancanza di stazioni di ricarica pubbliche convenienti. I giovani acquirenti e gli attuali proprietari sono i maggiori sostenitori dei veicoli elettrici negli Stati Uniti».

 

Immagine che contiene computer, Viso umano, vestiti, internoDott.ssa Biqing Yang, Energy Analyst, Ember: «La Cina sta passando dall'aggiunta di capacità eolica e solare alla costruzione di un sistema completo in grado di integrare, bilanciare e sostenere l'elettricità pulita su larga scala. Di conseguenza, la transizione della Cina sta rimodellando il panorama energetico globale».

 

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Dott. Toby Lockwood, Direttore del Carbon Management Practice, Clean Air Task Force: «L'Unione europea considera la transizione un mezzo per ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia, ma ci richiede anche un maggiore controllo delle catene di approvvigionamento. L'amministrazione statunitense sta dando priorità all'energia nazionale a prezzi accessibili, indipendentemente dall'impatto sul clima».

 

Immagine che contiene vestiti, Viso umano, computer, testoProf.ssa Griselda Lambertini, Direttrice del Centro de Estudios de la Actividad Regulatoria Energ tica (CEARE), Universidad de Buenos Aires: «Il gas naturale sta consolidando la sua posizione come principale fonte di energia stabile, sostenendo la crescita delle rinnovabili nella produzione di energia in America Latina e nei Caraibi. Questi risultati confermano i progressi della regione verso un mix energetico più pulito, resiliente e sostenibile».

 

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Dott. Barry MacColl, Senior Regional Manager, Electric Power Research Institute (EPRI): «Mentre gli imperi globali crescono e tramontano, il boom economico dell'Africa si avvicina. L'Africa avrà bisogno di tanta energia. Abbiamo le tecnologie necessarie: l'ostacolo è principalmente finanziario e l'innovazione è necessaria per ridurre radicalmente i costi».

 

Immagine che contiene vestiti, Viso umano, persona, uomoDott. Noel Simento, Ex Direttore, Australian National Low Emission Coal Research and Development initiative (ANLEC R&D): «L'obiettivo Net Zero si profila come un'aspirazione difficile per l'Australia: il divario tra le intenzioni dichiarate dei governi e i risultati della transizione è molto ampio. Spetta a scienziati e tecnologi "smascherare" le narrazioni che distorcono "la verità" su ciò che è necessario e ciò che è possibile».

 

Immagine che contiene testo, interno, vestiti, uomoDott. Paolo Bertoldi, Senior Expert in energia sostenibile e policy del cambiamento climatico alla European Commission, Lead Author per l'IPCC, Fifth Assessment Report (AR5), Sixth Assessment Report (AR6) e Special Report on 1.5°, attualmente un Lead Author per il nuovo IPCC Seventh Assessment Report (AR7): «Coloro che hanno contribuito meno al cambiamento climatico sono spesso i più vulnerabili ai suoi impatti: Africa, Asia, America Centrale/Sud America, Paesi meno sviluppati, piccole isole e Artico. Milioni di persone sono esposte a grave insicurezza alimentare e idrica. Le persone in queste aree hanno fino a 15 volte più probabilit di morire a causa di inondazioni, siccità e tempeste, rispetto alle aree più resilienti».

 

Immagine che contiene interno, muro, uomo, vestitiDott. Michele Benini, Direttore del Dipartimento dello sviluppo di sistemi energetici, Ricerca sul Sistema Energetico (RSE): «Nello scenario nucleare, i risultati del National Energy and Climate Plan (Necp) mostrano una maggiore elettrificazione dei consumi e maggiore utilizzo del Power-to-X grazie a minori costi di generazione e fornitura di calore in cogenerazione. Il costo complessivo è inferiore di 17 miliardi rispetto allo scenario senza nucleare nel tempo considerato».

 

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Ing. Stefania Crotta, Direttrice Generale Programmi e Incentivi Finanziari, Ministero dell Ambiente e della Sicurezza Energetica: «La strategia italiana per l'espansione delle tecnologie a basse emissioni di carbonio si esprime attraverso un quadro integrato di politiche, finanziamenti e ricerca guidato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il Piano Nazionale Energia e Clima aggiornato (Pniec 2024) definisce obiettivi di decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, integrazione del mercato e innovazione, seguendo un approccio tecnologicamente neutrale. Per divenire concrete, queste strategie devono attuarsi in una società che sia disposta ad aprirsi al cambiamento».

 

Immagine che contiene Viso umano, vestiti, microfono, personaProf.ssa Mariachiara Zanetti, Vicerettore per le Politiche territoriali, nazionali ed europee, Politecnico di Torino: «L'Italia ha il potenziale per svolgere un ruolo di primo piano nelle attività di ricerca sulle materie prime critiche. È importante supportare e facilitare il raggiungimento di un Technology Readiness Level (Trl) > 6, con piena collaborazione tra enti di ricerca e industrie».

 

Immagine che contiene testo, interno, persona, computerProf. Fabrizio Pilo, Prorettore, Ingegneria industriale e dell'informazione, Università di Cagliari: «Le leggi fisiche esistono ancora, ma la maggior parte delle interazioni è ora mediata da inverter e software. La sfida è pianificare, gestire e coordinare reti, mercati e regolamentazione per gestire i costi e migliorare la sicurezza».

 

Immagine che contiene testo, vestiti, interno, Viso umanoDott. Roberto Ferrario, Carbon Capture, Utilization and Storage (Ccus) Knowledge Owner, ENI: «Ravenna CCS, progetto di cattura e stoccaggio della CO2 che Eni e Snam stanno sviluppando, è l'Hub di Riferimento per l'Europa meridionale a supporto della decarbonizzazione dei distretti industriali in Italia e nell'area del Mediterraneo grazie a un potenziale di stoccaggio di 500 tonnellate, e l'hub di stoccaggio di riferimento per il PCI CallistoMediterranean CO2Network».

 

Immagine che contiene vestiti, Viso umano, computer, personaProf. Giorgio Querzoli, Ingegneria civile ed architettura, Università di Cagliari: «La produzione idroelettrica offre soluzioni alternative di accumulo e caratteristiche uniche. Di importante considerazione è che l'accumulo idroelettrico tramite pompaggio non consuma acqua, ma la utilizza solo temporaneamente».

 

Immagine che contiene Viso umano, vestiti, Parlare in pubblico, DiscorsoProf.ssa Lesley Sloss, Macquarie University Sydney: «L'uso del carbone a livello globale raggiungerà presto il suo picco, ma il suo raggiungimento potrebbe essere ritardato dalle economie emergenti, che stanno costruendo nuovi impianti in contrasto con gli obiettivi climatici, ma possiamo ridurre le emissioni efficientemente attraverso una gestione strategica delle flotte».

 

Immagine che contiene Viso umano, persona, computer, vestitiDott. Niall Dunphy, Ricercatore Transdisciplinare, University College Cork: «Realizzare la decarbonizzazione richiede, e comporterà, una profonda trasformazione sociale con il coinvolgimento dei cittadini. Molti dicono "non farne una questione politica", tuttavia, tutto è politico, e rifiutarsi di confrontarsi con lo status quo è di per sé una posizione politica».

 

Immagine che contiene testo, interno, vestiti, uomoTavola rotonda A Global Transition: Where Do We Go? moderata da Sergio Garribba, coordinatore del Pillar-II Energia dell EUSAIR.

 

 

 

GIORNO II

Immagine che contiene computer, testo, persona, internoDott. Franco Rosatelli, CTO - ENGINTEC SpA, membro emerito - ETN Global: «Il settore industriale deve offrire soluzioni per sostituire il gas naturale e migliorare l'efficienza e la flessibilità delle turbine a gas (Gt) al fine di aumentarne la competitività nel mercato. Perciò, la tecnologia delle turbine a gas deve integrare vantaggi unici per l'utilizzo dell'idrogeno e di combustibili a neutralità carbonica».

 

Immagine che contiene persona, computer, vestiti, computerProf. Umberto Arena, Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche, Università della Campania: «Attraverso i processi di gassificazione possiamo produrre energia elettrica, calore e gas combustibili quali l’idrogeno da materiali di scarto non riciclabili. Questo consente, a costi sempre più competitivi, di trasformare un problema ambientale in una risorsa energetica pulita».

 

Immagine che contiene persona, computer, vestiti, internoProf. Tiziano Faravelli, Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica, Politecnico di Milano: «Il riciclo termochimico della plastica è un processo complesso, ma la comprensione dei diversi fenomeni sta crescendo rapidamente: è tempo di passare a una nuova generazione di pirolizzatori e gassificatori».

 

Immagine che contiene testo, vestiti, persona, internoProf. Mario Petrollese, Ingegneria industriale e dell'informazione, Università di Cagliari: «In una batteria di Carnot, l'energia elettrica viene utilizzata per stabilire una differenza di temperatura tra due ambienti e viene poi immagazzinata come energia termica. Queste batterie offrono un forte potenziale per l'accumulo di energia su larga scala e di lunga durata, ma il loro impiego dipende dal superamento delle sfide in termini di efficienza, costi e integrazione».

 

Immagine che contiene testo, computer, persona, internoDott. Alberto Giaconia, Responsabile del laboratorio idrogeno e nuovi vettori energetici, ENEA: «L'istituzione e il consolidamento di una catena del valore dell'idrogeno richiedono azioni coordinate, come la crescita sincronizzata della domanda e dell'offerta, investimenti nei casi di prima distribuzione industriale, basati principalmente sulle attuali tecnologie all'avanguardia, e la riduzione dei rischi finanziari».

 

Immagine che contiene vestiti, testo, computer, computerProf. Michele Mascia, Ingegneria industriale e dell'informazione, Università di Cagliari: «Gli sviluppatori di idrogeno verde hanno ridotto gli investimenti e abbandonato progetti a livello globale a causa di elevati costi di produzione e debole domanda di carburante a basse emissioni. L'idrogeno non è morto, ma l'era dell'"idrogeno per tutto" è fallita. Ora si sta trasformando in uno strumento necessario per specifici obiettivi di decarbonizzazione».

 

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Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.Dott. Domenico Ferrero, Dipartimento Energia, Politecnico di Torino: «L'elettricità è la base, l'idrogeno è un intermedio strategico e la CO2 è una risorsa rinnovabile: insieme consentono una profonda decarbonizzazione, anche perché i sistemi integrati riducono i costi. H2 e CO2 sono partner nell'economia pulita».

 

 

Immagine che contiene interno, muro, uomo, Viso umanoProf. Vinu Ravikrishnan, Ingegneria chimica, Indian Institute of Technology Madras (IITM): «Il digestato, il residuo ricco di nutrienti, rappresenta un prezioso fertilizzante organico che può sostituire quelli chimici, migliorando la salute del suolo e riducendo le emissioni di gas serra. L'ampia base di biomassa dell'India posiziona il Paese come leader mondiale nel potenziale di produzione di digestato».

 

 

Immagine che contiene vestiti, testo, persona, computerDott. Davide Tomasi, Project Manager, RINA: «Trasformare l'ambizione dell'idrogeno in progetti reali e finanziabili richiede più della tecnologia, richiede chiarezza, coordinamento e una visione realistica di ciò che consente la scalabilità».

 

 

 

Immagine che contiene computer, testo, persona, computerDott. Horst Steinmuller, Presidente, WIVA P&G: «Si svilupperà un mercato globale per l'idrogeno e i suoi derivati, con l'Europa come importatore e l'Africa e l'Australia come paesi esportatori. Anche se la situazione attuale rende difficile l'introduzione di tecnologie climaticamente neutre, l'idrogeno prevarrà nell'industria».

 

 

Immagine che contiene computer, vestiti, persona, internoDott.ssa frica Castro Rosende, Direttrice del Business Development, H2B2: «Attraverso il processo di elettrolisi, l'idrogeno (H₂) viene prodotto applicando corrente elettrica all'acqua. Non è coinvolta alcuna combustione: è un processo a zero emissioni e il consumo di acqua è ridotto, addirittura inferiore rispetto ai processi convenzionali».

 

 

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Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.Ing. Alberto Pettinau, Direttore Ricerca e Sviluppo, Sotacarbo: «Il progetto SulkHy ha lo scopo di contribuire in modo concreto alla decarbonizzazione di un sistema, come quello dei trasporti pubblici, da sempre radicato sull’impiego dei combustibili fossili. Integrando la produzione di energia elettrica da fonte solare con la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno verde, il progetto costituisce un modello operativo facilmente trasferibile a numerose realtà industriali».

 

Immagine che contiene persona, vestiti, computer, testoDott. Francesco Reda, Research Manager, VTT Finland: «Il progetto Electra si concentra sullo sviluppo e la validazione di processi di produzione reali, riscaldati elettricamente su scala multi-megawatt, in grado di raggiungere temperature fino a 2000 °C. Il progetto detiene la chiave per eliminare virtualmente le emissioni di carbonio dalle industrie del cemento, della calce e della cellulosa».

 

Immagine che contiene testo, Viso umano, vestiti, computerDott.ssa Paola Granados Mendoza, Technology Developer, HyCC: «L’idrogeno verde è una sfida di coordinamento. Paesi Bassi e Germania indicano la strada, ma anche le lacune: i Paesi Bassi presentano hub e progetti solidi, ma implementazione lenta e incertezza sui ricavi; in Germania, il programma Carbon Contracts for Difference (Ccfd) è in atto, ma sussistono rischi per la tempistica».

 

Immagine che contiene vestiti, interno, persona, computerDott. David Campos, H2Move Project Manager, Capenergies: «I porti possono fungere da catalizzatori per una mobilità sostenibile. Perciò il progetto transfrontaliero H2Move vuole affrontare le sfide ambientali, proporre soluzioni per una mobilità resiliente, e ridurre l'impatto ambientale attraverso l'idrogeno verde».

 

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Tavola rotonda From intention to action moderata da Noel Simento, ex Direttore di ANLEC R&D.

 

 

 

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Ing. Mario Porcu, Amministatore Unico, Sotacarbo: «La giornata di oggi è dedicata al Just Transition Fund (Jtf) e alle iniziative avviate in questo territorio ma anche in altri Paesi europei alle prese con il passaggio da un’economia basata sul carbone a una che si fonda sulle fonti rinnovabili. La sede del Centro ricerche Sotacarbo era una vecchia miniera di carbone: oggi rappresenta un modello virtuoso di transizione energetica dal carbone all’idrogeno, e anche un esempio dell’efficacia di questi investimenti pubblici che stanno offrendo importanti opportunità ad un territorio in crisi sociale ed economica».

 

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On. Emanuele Cani, Assessore all Industria, Regione Autonoma della Sardegna: «La Sardegna è vista come un territorio in difficoltà nella transizione energetica. Sebbene gli obiettivi siano quelli di attuarla, noi vogliamo che da questa grande risorsa naturale ne traggano beneficio i cittadini, le imprese e il sistema pubblico. L’obiettivo prioritario è garantire che tutti siano coinvolti in questo significativo cambiamento del sistema e che i benefici non si concentrino su pochi».

 

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Manolo Mureddu, Assessore ai Lavori Pubblici, Comune di Carbonia: «Il Comune, in collaborazione con Sotacarbo, ha attivato una serie di azioni e attività che stanno portando a risultati concreti e tangibili, con un focus sullo sviluppo di progetti e investimenti per favorire la transizione energetica e la ricerca delle attività di produzione di energie rinnovabili».

 

Immagine che contiene vestiti, persona, Viso umano, uomoMauro Usai, Presidente - Provincia del Sulcis Iglesiente, Sindaco - Comune di Iglesias: «Le risorse senza progettualità non sono sufficienti. indispensabile che i soggetti istituzionali chiamati a svolgere questo compito anticipino l erogazione di queste risorse presentando progetti che siano compatibili con le linee di indirizzo che finanziano queste attivit . Per fare questo serve la politica. Ogni tanto ci sono dei momenti storici e delle opportunit imperdibili: questo uno di quelli».

 

Immagine che contiene vestiti, interno, Viso umano, personaDott. Raffaele Parlangeli, Autorità di Gestione - Just Transition Fund, Ufficio per le politiche territoriali e la cooperazione territoriale: «In un territorio come il Sulcis, con una storica dipendenza dal carbone, il progetto Refuel, finanziato dal Jtf, rappresenta una scommessa e un’operazione di rilevanza strategica. Refuel interpreta in modo avanzato l’approccio place-based della politica di coesione: dimostra che la transizione verde può diventare un fattore di sviluppo e competitività territoriale, e riesce a garantire una base produttiva abbinata all’occupazione qualificata. Questo progetto sperimenta oggi, a livello territoriale, soluzioni che saranno centrali alle politiche europee del prossimo decennio».

 

Immagine che contiene microfono, abito, persona, vestitiIng. Marcello Capra, Senior Energy Advisor, Ministero dell Ambiente e della Sicurezza Energetica: «Il Jtf garantisce una transizione giusta e mirata a livello locale nel Sulcis, il Pnec fornisce la roadmap strategica per la transizione energetica italiana, il Pnrr fornisce importanti finanziamenti e riforme per accelerare la transizione: insieme, questi strumenti creano un supporto coerente alla decarbonizzazione, all'adozione di energie pulite e alla resilienza socioeconomica. L’hydrogen valley (progetto SulkHy) può essere l’occasione per creare un nucleo di aggregazione di risorse e competenze. Le risorse ci sono ma dobbiamo valorizzarle su un territorio come questo, e dobbiamo pensare a cosa ci attende dopo questi investimenti».

 

Immagine che contiene persona, interno, vestiti, computerDott. Fabio Tore, Gruppo di lavoro ricerca e innovazione, competitivit intelligente e transizione digitale, Centro Regionale di Programmazione: «Le soluzioni energetiche devono essere prodotte, migliorate e mantenute. Refuel coniuga sviluppo tecnologico e innovazione a supporto dello sviluppo territoriale evitando di commettere l’errore più grave: finanziare pezzi di attività non connessi tra loro; crea una filiera completa dell’idrogeno, in cui tutte le parti non hanno dignità autonoma ma tutte insieme costituiscono il punto di forza di questa iniziativa».

 

Immagine che contiene persona, vestiti, computer, Viso umanoIng. Alberto Pettinau, Direttore Ricerca e Sviluppo, Sotacarbo: «Con il progetto Refuel Sotacarbo punta a sviluppare una tecnologia integrata e innovativa per produrre metanolo da fonti rinnovabili. Per produrlo a costi sempre più bassi perché possa diventare uno strumento di decarbonizzazione di industria e trasporti».

 

Immagine che contiene vestiti, Viso umano, persona, Apparecchiature audioDott.ssa Julia Haske, Responsabile settore Uso del suolo & Transizione, Centro ricerche per il Post-Mining, Technische Hochschule Georg Agricola: «L’attività mineraria lascia un segno nei paesaggi: l'approccio interdisciplinare del post-mining combina soluzioni basate su modelli di utilizzo rigenerativo del territorio verso il riutilizzo agricolo, forestale o commerciale. Stiamo lavorando a stretto contatto con diverse unità dell'Unione Europea per supportarle nello sviluppo di buone pratiche e nell'elaborazione di linee guida. Siamo molto attivi nel Fondo di Ricerca per il Carbone e l'Acciaio (Rfcs), che non è il Jtf, ma gli è accanto, e svolgerà anch’esso un ruolo importante nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034».

 

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Dott.ssa Agapi Teftiki, Ricercatrice, Centre for Research & Technology Hellas (CERTH)/CPERI: «La Macedonia occidentale era il "cuore energetico" della Grecia grazie alle sue miniere di carbone. Dopo la transizione, la regione ha bisogno di un nuovo modello economico. L’obiettivo del progetto H2HUB è dimostrare la tecnologia per la produzione, lo stoccaggio e l'utilizzo dell'idrogeno derivato dall'elettricità rinnovabile».

 

Immagine che contiene vestiti, persona, microfono, internoIng. Giuseppe Girardi, Comitato Strategico, Sotacarbo: «Il progetto CECS per l’implementazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) a Carbonia, supportato dal progetto Abaco Urbano Energetico degli Edifici (Auree), si inserisce in un ampio programma che, insieme ai progetti per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici e ai progetti per la produzione e l’utilizzo di idrogeno verde, rappresenta un valido contributo alla transizione energetica in questo territorio, affermandosi come esempio di approccio sistemico e di riferimento per il nostro Paese».

 

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Dott. Andriy Tabinskyy, Direttore Esecutivo, Association of Coal Communities of Ukraine (Accu): «Non c'è una "crisi energetica" in Ucraina, c'è un'invasione su vasta scala da parte della Russia, una guerra. È importante per gli ucraini che voi capiate perché in questo momento stiamo affrontando tanti problemi energetici. Il governo ucraino ha fissato il phase-out per il 2035, il che significa che ci sarà la chiusura delle miniere e delle centrali termoelettriche a carbone. Oggi vediamo che oltre l'80% di questi siti sono stati distrutti dai missili russi, quindi è imperativo accelerare la giusta transizione».

 

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Dott. Niall Dunphy, Ricercatore Transdisciplinare, University College Cork: «Il modo in cui viviamo la nostra vita quotidiana, il modo in cui ci prendiamo cura delle nostre famiglie, tutto cambierà a causa della nostra necessità di decarbonizzare. C’è il bisogno di processi di pianificazione partecipativa e inclusiva che integrino le voci dei gruppi emarginati fin dall'inizio. E i cittadini hanno un ruolo cruciale da svolgere in questa transizione».

 

Immagine che contiene microfono, vestiti, Viso umano, personaDott.ssa Balbina Gluza-Czyczerska, coordinatrice Just Transition Platform, DG REGIO, European Commission: «Uno dei principali pilastri del Jtf è l’attenzione ai gruppi più vulnerabili, coinvolgendo nel consiglio direttivo le persone che dovrebbero essere ascoltate. Cerchiamo quindi di coinvolgere università, associazioni giovanili e donne in questo processo. L'approccio integrato ha un ambito territoriale molto mirato. Ad esempio, in Italia sono stati selezionati solo due territori tra tanti, perché volevamo che questo supporto andasse direttamente alle regioni più duramente colpite dalle conseguenze della transizione energetica».

 

 

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Ultimo aggiornamento

06/02/2026, 14:23