Monumenti Aperti 2026: aperti al pubblico i laboratori del Centro ricerche Sotacarbo
Il Centro ricerche Sotacarbo ha aperto le porte per Monumenti Aperti 2026 accogliendo centinaia di visitatori tra il 23 e il 24 maggio.
Date:
25 May 2026
Il Centro ricerche Sotacarbo ha partecipato anche quest’anno a Monumenti Aperti, festeggiando insieme la trentesima edizione dell’iniziativa, nata in Sardegna, che da decenni promuove e valorizza con successo i beni culturali del territorio. Tra questi, è da tempo incluso anche l’edificio dove, dal 2008, è ubicata la sede del Centro ricerche Sotacarbo. Lo stabile, ex magazzino materiali della Grande Miniera di Serbariu, attualmente ospita uffici, laboratori e impianti sperimentali.
In questo contesto, il 23 e il 24 maggio, i ragazzi dell’I.I.S. Gramsci-Amaldi di Carbonia hanno dato vita a un viaggio nel tempo che ha preso avvio dall’epoca dell’estrazione mineraria e si è proiettato verso tecnologie innovative per la produzione di energia pulita.
Il viaggio è iniziato all’ingresso del Centro ricerche, dove gli studenti hanno accolto i visitatori raccontando la storia della Grande Miniera di Serbariu e dei suoi edifici, arricchito dalla visione di alcune fotografie storiche. Novità di quest’anno è stata la sezione dedicata all’efficienza energetica, curata dal team di Sotacarbo, al momento impegnato nel progetto Abaco URbano Energetico degli Edifici (Auree) che ha lo scopo di ideare e mettere in pratica uno strumento di supporto per sostenere la riqualificazione sostenibile del patrimonio edilizio.
L’itinerario è proseguito nella sala divulgativa, dove sono stati allestiti laboratori ludico-scientifici pensati per tutte le fasce d’età. Le attività hanno approfondito l’energia e le sue varie forme, la sostenibilità ambientale ed energetica e il processo di elettrolisi per la produzione di idrogeno verde. I laboratori sono stati conclusi con quiz in stile cruciverba mirato a insegnare i termini chiave della transizione energetica. Ha seguito la visita di due laboratori, uno dedicato all’analisi elementare di materiali e combustibili, l’altro allo studio di tecnologie innovative di produzione di combustibili alternativi a partire da idrogeno e anidride carbonica, in cui ognuno dei partecipanti ha osservato in prima persona la strumentazione scientifica che i ricercatori utilizzano nel quotidiano. Infine, i ragazzi hanno guidato gli ospiti verso la piattaforma pilota, illustrando gli impianti di gassificazione per studiare la conversione di biomasse e plastiche non riciclabili verso syngas ad alto contenuto energetico, orientato alla produzione di idrogeno.
Questo mondo scientifico, variegato e spesso poco conosciuto, ha attratto centinaia di visitatori durante tutto il fine settimana. Il successo è stato garantito dall’eccellente capacità espositiva dei ragazzi dell’I.I.S. Gramsci-Amaldi, che sono stati in grado di concretizzare perfettamente la visione proposta dai ricercatori e dal team di divulgazione di Sotacarbo, spiegando con chiarezza anche concetti talvolta complessi.
Creare un percorso intuitivo, adatto a tutte le fasce d’età e capace di coinvolgere anche i non addetti ai lavori, può sembrare un’impresa ardua. Al contrario, rappresenta ogni anno una preziosa occasione per trasmettere al pubblico una visione a tutto tondo delle attività di ricerca di Sotacarbo e includerlo nella missione scientifica. È così che si attua la transizione energetica: una trasformazione multisettoriale che necessita l’apporto di tutti, per il bene di tutti.
L’esperienza ideata per Monumenti Aperti ha voluto condividere con tutti l’essenza del Centro ricerche: un mondo in cui passato, presente e futuro si intrecciano dinamicamente. L’ossimoro della storia mineraria dell’estrazione carbonifera affiancata agli studi innovativi per energia a basse emissioni di carbonio è un esempio forte e tangibile di rinascita. Un percorso che sarà ulteriormente consolidato dall’imminente inaugurazione dello stabile del progetto RECOVER, finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Ancora una volta, Sotacarbo si è impegnato nella riqualificazione di un fabbricato storico della Grande Miniera di Serbariu; in questo caso si tratta dell’ex ufficio tecnico, che ospiterà cinque nuovi laboratori sullo studio dell’idrogeno e dei combustibili alternativi. EF
Last update
25/05/2026, 19:50
