Efficienza energetica, il Governo recepisce la Direttiva 2012/27/UE

Quasi 800 milioni di euro dal 2014 al 2020 per promuovere l’efficienza energetica. È quanto prevede lo schema di decreto legislativo, approvato venerdì 4 Aprile in prima lettura dal Consiglio

Date:
09 April 2014

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Quasi 800 milioni di euro dal 2014 al 2020 per promuovere l’efficienza energetica. È quanto prevede lo schema di decreto legislativo, approvato venerdì 4 Aprile in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE). Lo schema di provvedimento, sul quale saranno acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari, introduce nell’ordinamento nazionale misure innovative finalizzate a promuovere l’efficienza energetica nella pubblica amministrazione centrale, nell’edilizia pubblica e privata, nei processi produttivi, nei sistemi di produzione, trasmissione e distribuzione di energia e nel settore domestico, secondo gli obiettivi posti dall’Unione Europea di una riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020. Ricordiamo che la Direttiva 2012/27/UE (EED) prevede, al fine di promuovere lo sviluppo dell'efficienza energetica all'interno dell'Unione europea, un pacchetto articolato di misure: l’elaborazione di un documento di strategia sul medio-lungo termine per la riqualificazione energetica del parco edilizio nazionale; la riqualificazione annua di almeno il 3% della superficie degli immobili della pubblica amministrazione centrale dello Stato; la riduzione dell’1,5% annuo del volume delle vendite di energia ad opera di soggetti obbligati identificati tra i distributori o le società di vendita dell’energia; l’introduzione di campagne obbligatorie di diagnosi energetiche nel settore industriale; misure per stimolare la riduzione dei consumi nelle fasi di trasmissione e distribuzione di energia; l’attenzione all’informazione e alla consapevolezza del cittadino/consumatore sulla propria domanda di energia e precisi obblighi in tal senso in capo alle aziende fornitrici di energia.

L’articolo è tratto da Casa&Clima

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