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Rapporto IEA CCC-Sotacarbo: il trilemma dell’energia

Pubblicato sul sito della IEA Clean Coal Centre il report realizzato da Lesley Sloss e dal ricercatore Sotacarbo Eusebio Loria sul “trilemma dell’energia”: come bilanciare le esigenze di sicurezza dell’approvvigionamento energetico, la sostenibilità ambientale e i costi dell’energia. “Per rendere il concetto ancora più chiaro, parliamo di come tenere le luci accese in maniera sostenibile”, spiega l’autrice del report, frutto di un lavoro durato circa un anno e mezzo, che ha coinvolto i massimi esperti mondiali sull’argomento.

A livello globale è ormai considerato imprescindibile assicurare al pianeta un futuro a basse emissioni di carbonio. Tuttavia il peso delle misure per raggiungere tale obiettivo non è sostenuto, al momento, da tutti i paesi in ugual misura. Né può esserlo. Nei paesi più sviluppati le politiche energetiche nazionali considerano la decarbonizzazione del sistema energetico una priorità, anche se attualmente la richiesta di energia non può essere soddisfatta al 100% da fonti pulite rinnovabili. Nei paesi più poveri o in via di sviluppo la priorità dei governi è garantire l’accesso della popolazione all’elettricità,  rinunciando a sistemi di produzione di energia a minore impatto ambientale.

Il rapporto “Understanding the role of coal in the energy trilemma” analizza questo complesso scenario, evidenziando come la sicurezza energetica indirizzi in maniera determinante le politiche degli Stati, anche nel caso di strategie che mirano a limitare la produzione di emissioni di CO2 o a contenere i costi dell’energia. Dei tre elementi, la sicurezza risulta quello di maggior impatto sugli altri. L’emersione di questo dato aiuta a comprendere perché, soprattutto nelle Nazioni di recente industrializzazione o in via di sviluppo, la transizione energetica verso sistemi a basse emissioni mantiene il carbone nel mix energetico.
Nel rapporto vengono evidenziate anche le tecnologie adottate da paesi caratterizzati da marcate diversità socio-economiche per dare risposta al proprio trilemma energetico: dagli impianti “HELE” (High efficiency, low emissions) a quelli equipaggiati da sistemi di cattura, confinamento e utilizzo della CO2.