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Premio internazionale per la ricerca Sotacarbo sul riutilizzo della CO2

Prestigioso riconoscimento internazionale per Sotacarbo, per lo sviluppo di catalizzatori innovativi, caratterizzati da prestazioni molto promettenti, studio realizzato in collaborazione con l’Università di Cagliari.

I risultati del lavoro, presentati ad Aachen, in Germania, al più prestigioso tra i congressi internazionali dedicati all’utilizzo della CO2 (ICCDU XVII), sono valsi il “best poster award”, premio per il miglior poster tra i tanti presentati al congresso, a oltre 320 esperti provenienti da tutto il mondo.

Il lavoro, dal titolo “Experimental development of advanced catalysts for methanol and DME production from CO2 for energy storage applications” (autori: Mauro Mureddu, Sarah Lai, Elisabetta Rombi, Luciano Atzori, Francesca Ferrara, Alberto Pettinau), riguarda lo sviluppo di catalizzatori avanzati per il riutilizzo della CO2 e la produzione di combustibili puliti (e ad alto valore di mercato) quali metanolo e dimetiletere.

In questo filone di ricerca, finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito del progetto “Centro di Eccellenza sull’Energia Pulita”, si è imposto all’attenzione generale un catalizzatore particolarmente innovativo, sviluppato da Sotacarbo, che ha mostrato prestazioni nettamente superiori rispetto ai catalizzatori oggi disponibili sul mercato, con l’ulteriore vantaggio di non aver bisogno del costoso e delicato processo di attivazione. “Abbiamo combinato metodi di preparazione innovativi e materiali avanzati, ottenendo un catalizzatore dalle prestazioni davvero sorprendenti che nessuno finora è stato in grado di produrre”, spiega Mauro Mureddu, ricercatore di Sotacarbo e principale autore del lavoro premiato, per il quale alcuni mesi fa è stata depositata la domanda di brevetto internazionale.

“Sappiamo il valore di quello che stiamo facendo, ma è motivo di grande soddisfazione che venga riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale e soprattutto dall’industria, che potrebbe trarre grande vantaggio dai nostri risultati”, sottolinea Alberto Pettinau, direttore scientifico di Sotacarbo e co-autore dello studio sperimentale.

Il premio si va ad aggiungere a quelli ricevuti a Pittsburgh (Stati Uniti) nel 2017 e a Berlino (Germania) nel 2018.