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Metanolo da rinnovabili: ecco i risultati Sotacarbo sui catalizzatori avanzati

Produrre metanolo sfruttando il surplus di energia da fonti rinnovabili e riciclando CO2. Si tratta di una nuova sfida per i ricercatori di tutto il mondo, che attrae l’interesse dell’industria per le grandi potenzialità commerciali.

Sfida che Sotacarbo ha accettato alcuni anni fa, nell’ambito del progetto “Centro di Eccellenza sull’Energia Pulita”, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, e che ha portato oggi l’ennesimo riconoscimento, con la pubblicazione dei primi risultati sperimentali sulla rivista scientifica internazionale “Applied Catalysis B: Environmental”, edita da Elsevier e nota per essere una delle più prestigiose al mondo nel settore.

Il lavoro, dal titolo “Highly efficient CuO/ZnO/ZrO2@SBA-15 nanocatalysts for methanol T synthesis from the catalytic hydrogenation of CO2” (autori: Mauro Mureddu, Francesca Ferrara, Alberto Pettinau), riguarda lo sviluppo di un catalizzatore avanzato per la produzione di metanolo da CO2 e idrogeno, a sua volta prodotto da fonti rinnovabili. Il materiale prodotto consente di operare, all’interno di appositi reattori, la reazione chimica di idrogenazione della CO2, garantendo prestazioni finora mai riscontrate in prodotti simili, grazie al particolare processo di produzione. Prestazioni che, se applicate in ambito industriale, possono portare notevoli vantaggi economici.

L’unicità del prodotto e le potenzialità commerciali hanno portato Sotacarbo a depositare per tale materiale una domanda di brevetto internazionale. APettinau/MMureddu