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Zoe Junior: l’effetto serra spiegato ai bambini

Primi appuntamenti del 2022 con le attività di divulgazione scientifica del percorso Sotacarbo con le scuole. Conclusi gli incontri con i ragazzi delle scuola secondarie di primo livello, col nuovo anno sono iniziati quelli per i più piccoli: i bambini della fascia 8-10 anni della scuola primaria. Per loro è stato concepito il progetto ZoE Junior che permette di raccontare, in modo semplificato, le attività di ricerca Sotacarbo nella produzione di vettori energetici alternativi (“power to gas/liquid”), tramite l’utilizzo di anidride carbonica.

Il percorso si sviluppa in tre laboratori:
– I ricercatori della CO2 perduta, che introduce la problematica sull’effetto serra e spiega l’importanza del contenimento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera;
– Idrogeno arcobaleno, che raccontare come si possono ottenere nuovi vettori energetici sostitutivi dei combustibili fossili;
– Elettricità dalla CO2 che presenta l’impiego dei nuovi vettori per produrre energia elettrica.

Tutti e tre sono basati sulla metodologia Inquiry Based Science Education – IBSE: approccio pedagogico promosso dalla Commissione Europea, basato sull’investigazione, che stimola la formulazione di domande e azioni per risolvere problemi e capire fenomeni, ottimale per veicolare con i più piccoli concetti scientifici non intuitivi.

I primi incontri sono stati svolti con gli scolari delle classi quinte D e F dell’istituto comprensivo Satta di Carbonia, dove si è parlato di energia, anidride carbonica, effetto serra e di come le azioni e le abitudini del singolo possono essere uno strumento prezioso ed efficace per ridurre i consumi di energia e così contenere le emissioni.

Per farlo, gli alunni si sono cimentati con esperimenti come la produzione dell’anidride carbonica dalla reazione tra bicarbonato di sodio e aceto (per gonfiare un palloncino) o la “creazione” della molecola di CO2 dall’incontro dei singoli atomi, ciascuno rappresentato da un bambino.

“Un modo diverso e vivace per fare scienza”, il commento della maestra Rossi, responsabile di plesso per i progetti PTOF. “Così è più semplice trasferire ai bambini dei concetti complessi, coinvolgendoli in maniera diretta e con esempi pratici”.

I bambini hanno colto appieno il filo logico che lega l’energia alle emissioni e al problema del riscaldamento globale. Come dimostra, Margherita, alunna di quinta D: “L’effetto serra mi ricorda quando resto in macchina ad aspettare mio papà che compra il pane: in inverno è piacevole e sento un bel tepore; in estate il troppo caldo mi fa stare male”. Analogia efficace che riassume in modo chiaro i concetti di effetto serra e riscaldamento globale. AMadeddu/AOrsini

Gli alunni della V^D simulano la molecola dell’anidride carbonica

Come recuperare l’anidride carbonica dalle bibite gassate: esperienza con gli scolari di V^D

Anidride carbonica da aceto e bicarbonato: ancora un esperimento coi ragazzi di V^D