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La transizione energetica è condivisione

La ricerca Sotacarbo è per tutti: questo il messaggio della giornata di sabato 18 dicembre, quando le porte del Centro Ricerche sono state aperte ai visitatori per far conoscere e sperimentare le attività condotte giornalmente dai ricercatori nei laboratori e negli impianti della società. L’occasione è stata fornita dalla partecipazione di sotacarbo all’evento Open Your Mine, organizzato dal Parco Geominerario per dare l’opportunità di conoscere meglio le attività svolte all’interno della Grande Miniera di Serbariu: tutti gli enti museali e di ricerca presenti nell’area hanno accolto tutti coloro che hanno scelto di passare una giornata in quest’area storica oggi riconvertita a polo di ricerca e storico-culturale.

La proposta offerta da Sotacarbo è stata particolarmente apprezzata dai numerosi visitatori. Gli studenti del Liceo Amaldi di Carbonia si sono affiancati ai ricercatori per raccontare, con linguaggio semplice e efficace, le principali attività di ricerca condotte nei laboratori, in particolare sui temi della cattura e riutilizzo dell’anidride carbonica: una missione non semplice ma portata a termine in modo eccellente, quella di rendere fruibile a tutti, piccoli e grandi, concetti non banali legati ai processi di assorbimento della CO2 con soluzioni amminiche o di conversione catalitica della stessa anidride carbonica in metanolo. O ancora spiegare i vantaggi degli studi sulla produzione di energia a partire dall’utilizzo di scarti plastici o biomasse, processi studiati in questi anni negli impianti di gassificazione della piattaforma pilota.

“Non pensavamo che dietro al vostro lavoro ci fossero tutte queste cose: le attività sviluppate sono molto interessanti e promettenti per consentire la produzione di energia in modo sostenibile”, ha detto una delle tante visitatrici che non si è accontentata di una spiegazione generale ma ha voluto soddisfare le sue curiosità in merito, ottenendo le risposte degli studenti e dei ricercatori.

Molto apprezzata è stata anche l’esperienza fatta nella sala ZoE, dove i visitatori hanno potuto partecipare ai laboratori ludico-scientifici. Il percorso ha riguardato la produzione di energia a partire da fonti rinnovabili, la creazione di piccoli circuiti elettrici a partire da batterie, pile, led, lampadine e cicalini. Molto interessante anche il banchetto con le casette del laboratorio di efficienza energetica, Sota Energy House, per imparare a ragionare sui benefici di una buona coibentazione degli edifici o della scelta di elettrodomestici con elevata classe energetica. Piccoli e grandi si sono soffermati per ragionare sull’importanza delle buone pratiche quotidiane per risparmiare e non sprecare energia.

Gli ospiti hanno potuto anche conoscere il progetto che è valso agli studenti dell’istituto Angioy un riconoscimento come scuola di eccellenza, per il Climate Action Project nel campo della salvaguardia dell’ambiente: gli alunni, guidati dai professori Cristiana Pivetta e Giuseppe Mangano, hanno raccontato ai visitatori le attività svolte in questi mesi.

La giornata è stata chiusa con un workshop nel quale i ricercatori Sotacarbo hanno illustrato, presso l’auditorium del Centro Ricerche, le attività condotte in tema di transizione energetica: gli interventi, introdotti dal responsabile scientifico Alberto Pettinau, hanno riguardato la produzione di combustibili verdi da energie rinnovabili (Mauro Mureddu), la gassificazione degli scarti plastici (Andrea Porcu) e il progetto Auree per l’efficientamento energetico degli edifici della città di Carbonia (Stefano Pili e Francesca Poggi). AOrsini