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Il metanolo verde: limiti e potenzialità

L’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica in tutti i settori dell’economia entro la metà del secolo ha accresciuto l’interesse dell’Unione europea per il metanolo rinnovabile. Il cosiddetto “metanolo verde” o “e-metanolo” è prodotto utilizzando CO2 catturata da fonti rinnovabili (bioenergia con cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica – Beccs – e cattura diretta dell’aria – Dac) e idrogeno verde (idrogeno prodotto con elettricità rinnovabile).

Chimicamente identico al metanolo prodotto da combustibili fossili, l’e-metanolo può sostituirlo in tutte le sue applicazioni, acquisendo un ruolo chiave nella decarbonizzazione di alcuni settori, in particolare come materia prima nell’industria chimica o come carburante nel trasporto stradale, marittimo o aereo.

L’introduzione del metanolo verde ha le potenzialità per favorire una transizione verso un’economia circolare sostenibile. Ma quali sono i limiti allo sviluppo di un mercato di metanolo verde?

La transizione dell’economia globale verso un’energia a emissioni zero richiederà massicci investimenti nello sviluppo tecnologico, nelle infrastrutture e nell’implementazione. Al momento l’espansione del metanolo verde è frenata dal suo costo di produzione, più elevato rispetto al metanolo a base di gas naturale. Il costo dell’e-metanolo dipende in larga misura dal costo dell’idrogeno e da quello della CO2, che a sua volta dipende dalla tecnologia utilizzata per la cattura.

Secondo quanto riportato nel report “Innovation outlook: renewable methanol” redatto dell’Agenzia internazionale dell’energia rinnovabile (Irena), l’attuale costo di produzione del metanolo verde è compreso tra 800 e 1,600 dollari a tonnellata (Usd/t), se la CO2 proviene da Beccs al prezzo di 10-50 Usd/t. Se invece viene catturata con tecnologie Dac, dove i costi sono attualmente 300-600 Usd/t, i costi della produzione di e-metanolo si impennano sino a 1,200-2,400 Usd/t. Il costo della produzione di idrogeno verde dipende dalla combinazione di possibili riduzioni del prezzo della generazione di energia rinnovabile e degli elettrolizzatori, oltreché dai guadagni in termini di efficienza e durata.

Prevedendo una diminuzione del prezzo dell’energia rinnovabile, il costo del metanolo verde dovrebbe scendere a livelli compresi tra 250-630 Usd/t entro il 2050. Nonostante la riduzione dei costi, per poter essere competitiva e decollare, la domanda di metanolo rinnovabile dovrà essere stimolata con politiche di sostegno e regolamenti specifici.

Incentivi sui combustibili rinnovabili e tasse sulle emissioni di carbonio influirebbero positivamente sul mercato del metanolo, favorendo la produzione della quota rinnovabile. Nell’Unione europea, la Direttiva sulle energie rinnovabili (Red), con la modifica del 2018 (Red II) ha imposto che la quota di energia da fonti rinnovabili sia almeno il 14 % del consumo finale di energia nel settore dei trasporti entro il 2030.

Una politica di favore è fondamentale per abbassare i costi e diffondere la produzione del metanolo verde, nell’ottica di perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, sicurezza energetica, sostenibilità e miglioramento della qualità della vita. A Masili

Attività finanziata a valere sul fondo per la ricerca di sistema elettrico PTR 2019-2021.