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Il primo treno a idrogeno cinese

Due settimane fa la prima locomotiva ibrida a celle a combustibile a idrogeno della Cina è uscita dalla stazione di Daban East per iniziare il suo periodo di prova. L’ingresso della Cina nella corsa allo sviluppo del trasporto ferroviario a basse emissioni di carbonio, segna un passo avanti fondamentale per l’intero settore.

Il progetto nasce dalla joint venture tra Crrc Datong, State Power Investment Corporation (Spic) e Hydrogen Energy (azienda legata a Spic). L’obiettivo è utilizzare il treno ibrido a celle a combustibile a idrogeno per ridurre l’elevato inquinamento prodotto dal trasporto del carbone dalle miniere alle centrali elettriche. Rispetto alle locomotive diesel utilizzate convenzionalmente in Cina, si prevede che questo nuovo treno ridurrà le emissioni di gas serra di circa 96.000 tonnellate annue lungo i 627 chilometri (390 miglia) che collegano la miniera di carbone Baiyinhua della Mongolia interna con il porto di Jinzhou a nord-est della Cina.

Il treno è progettato per funzionare a una velocità di 80 chilometri all’ora. A pieno carico, la cella a combustibile può alimentare la locomotiva per 24,5 ore. Senza modificare le condizioni di base della linea ferroviaria, la locomotiva a idrogeno può avere molteplici applicazioni, il che apre le porte ad un notevole potenziale di mercato per questo veicolo.

Una locomotiva a emissioni zero può avere enormi implicazioni nella riduzione delle emissioni. Non solo in Cina. Anche altri colossi del trasporto stanno investendo nel settore ferroviario: General Motors aveva annunciato l’intenzione di fornire celle a combustibile a idrogeno a Wabtec, fornitore ferroviario americano, che ha già sviluppato una locomotiva elettrica a batteria; o ancora Canadian Pacific, che ha dichiarato di triplicare il suo programma di locomotive ad idrogeno e di aggiungere impianti di produzione e rifornimento di idrogeno per creare un centro globale di eccellenza nell’idrogeno e nei sistemi ferroviari merci. AMasili

Attività finanziata a valere sul fondo per la ricerca di sistema elettrico PTR 2019-2021.