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Notte Europea dei Ricercatori a Carbonia: tutti insieme per curare il futuro del pianeta

Notte Europea dei Ricercatori 2021 - Foto credit: Alessandro Orsini

Il cambiamento climatico spaventa non solo scienziati e ricercatori, ma soprattutto i ragazzi. Alla naturale preoccupazione segue però la voglia di capire e agire. Fare tutto ciò che occorre per migliorare le cose, prima di accorgersi che sia troppo tardi. E’ questo il principale messaggio emerso dalla Notte Europea dei Ricercatori 2021 di Carbonia, negli incontri tra i ricercatori Sotacarbo e gli studenti dell’Istituto Scolastico Gramsci Amaldi, che si sono susseguiti nel corso della Settimana della Scienza, iniziata il 20 settembre e culminata proprio venerdì 24 con l’evento che da anni, in tutta Europa, permette a cittadini e studenti di confrontarsi con i ricercatori su temi attuali e importanti come la sostenibilità, i cambiamenti climatici e l’efficienza energetica.

Rispondendo all’invito rivolto da Frascati Scienza che ha coordinato gli eventi in diverse città italiane sotto il tema Leaf (da heaL thE plAnet’s Future, ovvero “Cura il futuro del pianeta”), Sotacarbo ha così proposto dei laboratori con gli studenti di quattro classi (due terze e due quarte della scuola secondaria di secondo grado)  arrivando a coinvolgere circa 80 alunni. Gli appuntamenti sono stati realizzati presso l’aula di fisica dell’istituto scolastico alla presenza dei ricercatori Sotacarbo, seppur con le limitazioni dovute al rispetto delle prescrizioni sanitarie anti-Covid.

Nel laboratorio Sota Energy House, sviluppato sui temi dell’efficienza energetica, i ragazzi si sono trasformati in veri e propri ingegneri scegliendo, per la propria casa, la coibentazione, l’illuminazione, il sistema di riscaldamento/raffrescamento e infine gli elettrodomestici. Obiettivo finale è stato quello di raggiungere, sulla base delle scelte fatte (e disponendo di un certo budget), la miglior classe energetica per la propria abitazione. L’attività si trasforma, facilmente, in una competizione fra i vari sottogruppi di ragazzi per ottenere il miglior risultato con il minimo costo. Grazie a questa attività pratica è possibile comprendere l’importanza di un’opportuna scelta per il sistema di coibentazione che ti fa risparmiare successivamente sui costi in bolletta o il vantaggio di optare su un elettrodomestico ad alta prestazione energetica, più costoso all’atto dell’acquisto, ma senz’altro conveniente nel lungo periodo.

Realizzazione del laboratorio Sota Energy House

L’incontro ha permesso di toccare anche i temi della riduzione delle emissioni di anidride carbonica al fine di limitare le conseguenza sul riscaldamento globale del pianeta, nonché di sottolineare come le opportune scelte in tema di efficienza energetica devono essere accompagnate da comportamenti virtuosi quali la riduzione degli sprechi energetici, il riutilizzo dei materiali e la corretta raccolta differenziata.

Un momento dell’attività condotta con gli studenti

Questi ultimi argomenti sono stati al centro del secondo laboratorio, Molecole in gioco, nel quale l’attività pratica è stata preceduta da un interessante dibattito incentrato, almeno inizialmente, sul concetto di Carbon Footprint, ovvero l’impronta di carbonio, indice che stima le emissioni di gas serra generate da attività, eventi, aziende, comunità e quindi dall’uomo. Partendo da un test che analizza il comportamento di un essere umano in relazione alle sue abitudini di vita (efficienza energetica dell’abitazione, utilizzo di mezzi di trasporto, alimentazione e acquisti), è possibile infatti valutare la propria impronta (in kg di CO2 emessa) e misurare l’impatto ecologico delle scelte fatte nella vita di tutti i giorni. Questo tema ha attirato l’attenzione degli studenti che, mostrando un’elevata sensibilità alle tematiche energetiche e ambientali, hanno effettuato un’analisi critica delle abitudini di vita proprie e dei loro coetanei.

I ragazzi alle prese col calcolo della prestazione energetica dell’edificio

Successivamente il discorso si è spostato sui temi della decarbonizzazione e della transizione energetica e dei progetti in questa direzione in corso nel Centro Ricerche Sotacarbo. In particolare l’ottenimento di combustibili alternativi (come ad esempio metanolo) tramite anidride carbonica e idrogeno. E per cogliere maggiormente il senso di tale ricerca, è stato possibile costruire le molecole dei composti in gioco, sottolineando anche l’importanza dei catalizzatori che favoriscono la reazione di formazione del metanolo. Esperimento particolarmente apprezzato dai ragazzi, così come l’intera manifestazione. AOrsini