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La diffusione delle comunità energetiche in Sardegna

Iniziative di autoconsumo collettivo e comunità energetiche in molti Paesi dimostrano come sia facile adottare comportamenti eco-sostenibili. Una comunità in grado di produrre, scambiare e consumare energia in modo da essere autosufficiente è una comunità energetica rinnovabile: qui l’energia viene condivisa e i cittadini sono coinvolti nello sviluppo sostenibile della propria città.

In Italia esistono molte comunità e cooperative energetiche, situate principalmente nella zona settentrionale della penisola. Numerose anche le esperienze di comunità energetica in Sardegna.

Berchidda e Benetutti sono due comuni sardi diventati energeticamente autosufficienti attraverso un modello di comunità innovativo. Il progetto, ancora in corso, prevede di trasformare Berchidda e Benetutti in due smart cities, con approvvigionamento energetico basato su rinnovabili, sistemi di accumulo e reti intelligenti. Un progetto di estrema importanza per tutta la Sardegna ma anche un esempio virtuoso da riproporre nelle altre isole italiane.

Altro comune isolano che ha raggiunto l’autosufficienza è Borutta. Qui parliamo di un progetto nato per combattere lo spopolamento attraverso la creazione di una comunità energetica rinnovabile. Da tempo Borutta ha raggiunto l’autosufficienza nei consumi pubblici di energia, attraverso una serie di impianti fotovoltaici sparsi nel paese. Dal palazzo comunale alle strutture sportive, dalle scuole al centro polifunzionale, dal museo all’illuminazione pubblica, dalle bici elettriche alla sala congressi, dalla biblioteca alla casa di riposo. Ne beneficiano e ne fanno parte i cittadini, le attività commerciali e le imprese. Obiettivo comune: produrre, condividere e auto-consumare energia elettrica prodotta da fonti pulite, come eolico e solare. Il vantaggio economico consiste nella possibilità di avere un risparmio immediato nel costo dell’energia elettrica; i cittadini, poi, riceveranno un incentivo, pari a 110 Mwh, previsto dalle recenti misure sulle comunità energetiche, che dovrà essere investito per il raggiungimento della classe energetica A della propria abitazione.

In altri due piccoli paesi della Marmilla e del Medio Campidano è stato avviato un progetto basato sul fotovoltaico e sulla interconnessione energetica: Villanovaforru e Ussaramanna (rispettivamente 680 e 512 abitanti). Un progetto innovativo che punta a un nuovo modello di produzione basato sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili. In passato le amministrazioni dei due paesi avevano espresso la propria contrarietà al progetto di metanizzazione della Sardegna, ponendosi come obiettivo l’abbandono dei combustibili fossili per investire sulle nuove fonti rinnovabili. E va proprio in questa direzione il progetto della costituzione della comunità energetica, con lo scopo da un lato di produrre energia pulita e dall’altra ridurre i costi della bolletta a famiglie e imprese.

I membri della comunità non dovranno installare a casa propria alcun pannello fotovoltaico, solo una piccola scatoletta-contatore in grado di misurare i consumi di ciascuno; allo stesso tempo incasseranno le entrate della comunità di circa 120-130 euro per ogni megawattora di energia prodotta ogni anno in orario diurno. Si tratta di un progetto pilota che a Villanovaforru, in questa prima fase, servirà 160 utenze, vale a dire la maggioranza di quelle del centro abitato.

Altra iniziativa portata avanti nell’ambito dei progetti europei, è quella di un condominio di otto appartamenti a Cagliari, che diventerà una comunità energetica grazie a un migliore isolamento termico e un nuovo impianto solare. Interventi finanziati dal progetto europeo ‘Lightness’. Con la partecipazione di 14 partner internazionali, di cui in Italia Axpo Energy Solutions, Civiesco, Enea ed Ener2Crowd, il progetto combinerà inclusione sociale, sviluppo di soluzioni tecnologiche a costi contenuti e modelli di finanziamento innovativi. Finanziato dal programma Horizon 2020, durerà tre anni e coinvolgerà 500 abitazioni residenziali, 30 edifici del terziario e circa 70mila persone. Lo scopo è sviluppare e sostenere le comunità energetiche a livello europeo, così da raggiungere la riduzione delle emissioni prevista dall’accordo di Parigi. Energy Team


Attività finanziata a valere sul fondo per la ricerca di sistema elettrico PTR 2019-2021.