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Obiettivi di sviluppo sostenibile: la situazione in Europa

Eurostat, l’ufficio dell’Unione europea per le ricerche statistiche, il 15 giugno scorso ha pubblicato il report “Sviluppo sostenibile nell’Unione europea – Rapporto di monitoraggio sui progressi verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile in un contesto UE – edizione 2021”.

La pubblicazione riporta l’analisi, basata su alcuni indicatori, delle tendenze degli ultimi cinque anni (cioè in un periodo definibile come “a breve termine”) all’interno dell’Unione, in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite (i cosiddetti “Sdgs”, da Sustainable Development Goals). Questa edizione del 2021 mostra anche alcuni dei primi impatti della pandemia di Covid-19.

I progressi maggiori dell’ultimo quinquennio riguardano tre obiettivi: l’1 (Sconfiggere la povertà), il 3 (Salute e benessere) e il 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide). Tuttavia la valutazione delle azioni legate agli obiettivi su povertà e salute fa ancora riferimento al 2019 e quindi non considera gli effetti della pandemia.

Progressi minori per la maggior parte degli obiettivi: 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere), 7 (Energia pulita e accessibile), 8 (Buona occupazione e crescita economica), 9 (Innovazione e infrastrutture), 10 (Ridurre le disuguaglianze), 11 (Città e comunità sostenibili), 12 (Consumo e produzione responsabili), 13 (Lotta contro il cambiamento climatico), 15 (Flora e fauna terrestre) e 17 (Partnership per gli obiettivi). Nel caso degli obiettivi 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e 14 (Flora e fauna acquatica) l’insufficienza dei dati non ha permesso di calcolare il risultato complessivo.

In generale, la valutazione di questi obiettivi ha risentito in larga parte della pandemia, che ne ha rallentato l’evoluzione. Nel settore dell’economia e del mercato del lavoro (Obiettivo 8), la crisi ha interrotto il miglioramento continuo osservato a partire dal 2013. Impatti simili nei settori dell’istruzione, uguaglianza di genere, altre disuguaglianze, nonché partnership e mezzi globali di attuazione, dove i dati del 2020 mostrano un chiaro peggioramento dei singoli indicatori.

Non proprio a passo spedito il cammino della “Lotta contro il cambiamento climatico“. Da un lato sono visibili le tendenze positive per la mitigazione del clima e il sostegno alle azioni in questa direzione, ma la valutazione complessiva negativa è legata all’intensificarsi degli impatti climatici che l’Europa ha affrontato negli ultimi cinque anni. D’altro canto, vale la pena rilevare che la situazione attuale è frutto delle azioni passate e non tiene conto delle misure intraprese dalle attuali legislazioni e misure politiche, i cui frutti potranno essere valutati in futuro.

Anche gli indicatori sui temi energetici e ambientali e quelli legati alla flora e fauna terrestre mostrano un leggero allontanamento dagli obiettivi prefissati. Il trend negativo in campo energetico è dovuto all’aumento dei consumi nel periodo dal 2014 al 2019 e quindi non riflette ancora la, almeno temporanea, riduzione registrata nel 2020. Nel caso di flora e fauna le statistiche mostrano come gli ecosistemi e la biodiversità restano ancora sotto pressione a causa delle attività antropiche. Energy Team


Attività finanziata a valere sul fondo per la ricerca di sistema elettrico PTR 2019-2021.