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CEEP: il progetto

L’obiettivo generale del progetto Centro di Eccellenza sull’Energia Pulita (CEEP) è la realizzazione di un’infrastruttura avanzata e di valenza internazionale, intesa come l’insieme di attrezzature e strumentazioni sofisticate e personale altamente specializzato, al fine di effettuare attività̀ di ricerca e sviluppo tecnologico sui processi di conversione dell’energia caratterizzati da basse emissioni inquinanti e climalteranti.

Gli studi, ormai universalmente riconosciuti, dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA, International Energy Agency) indicano che, se si vuole limitare a 2 °C l’incremento della temperatura media del pianeta (il cosiddetto riscaldamento globale, o global warming) da qui al 2050, sarà̀ necessaria una fortissima riduzione delle emissioni di anidride carbonica mediante interventi di vario tipo. Tra questi, stando ai dati riportati nelle ultime edizioni del World Energy Outlook della stessa IEA, avranno un ruolo particolarmente marcato l’efficienza energetica, il ricorso alle fonti rinnovabili e l’impiego di tecnologie innovative che consentano di utilizzare ancora i combustibili fossili (sia nel settore della generazione elettrica che in alcuni settori industriali), ma in maniera compatibile con ambiente e clima: tutto ciò viene compreso nelle cosiddette tecnologie di separazione, riutilizzo e confinamento della CO2 (CCUS, Carbon Capture, Utilization and Storage).

Lo sviluppo e la diffusione di tali tecnologie rappresentano oggi una grande sfida, con l’obiettivo principale di abbattere i costi e renderle competitive con quelle convenzionali, non più compatibili con la conservazione dell’ambiente. Per far ciò occorrono ricerche avanzate, che necessitano di dotazioni sperimentali innovative e sofisticate assieme a competenze specialistiche non disponibili ovunque.

Nell’ambito del progetto CEEP, dunque, è stata realizzata un’importante infrastruttura di ricerca per studi avanzati sulla produzione di energia elettrica da biomasse (una delle più̀ importanti fonti energetiche rinnovabili) e per la possibile applicazione delle tecnologie CCUS al settore della generazione elettrica e ad alcuni settori industriali.

Nel complesso, per entrambe le fasi fin qui sviluppate (la prima da gennaio 2014 a dicembre 2017, la seconda da gennaio 2018 a dicembre 2020), il progetto può intendersi suddiviso in differenti linee di attività, ciascuna delle quali comprendente (specie per la prima fase) la realizzazione delle infrastrutture principali (laboratori, impianti sperimentali, ecc.) e lo svolgimento di attività di ricerca teorico-sperimentali necessarie per il collaudo e la messa a punto delle apparecchiature e per l’effettuazione di attività sperimentali avanzate. Inoltre, nel corso del progetto è stata data notevole importanza alla creazione di reti di contatti a livello internazionale e agli aspetti legati alla comunicazione e alla diffusione dei risultati, specie attraverso l’organizzazione di una Summer School internazionale.

Le linee di attività costituenti il progetto CEEP possono perciò essere riassunte secondo il seguente schema:

1. Gassificazione di biomasse, rifiuti e plastiche raffinate.
2. Tecnologie di separazione della CO2.
3. Tecnologie di riutilizzo della CO2.
4. Monitoraggio dei sistemi di confinamento geologico.
5. Sotacarbo Summer School sulle CCUS.

GASSIFICAZIONE: Impianto Faber                 CATTURA CO2: Impianto Gaia

RIUTILIZZO CO2: Reattore catalitico      CONFINAMENTO CO2: Pozzo di monitoraggio