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Divulgazione virale

Cultura e scienza ai tempi del coronavirus. Da qualche settimana, a causa delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria che ha costretto alla serrata scuole, musei, cinema e teatri, sono numerose le iniziative nate in rete per garantire la fruizione di contenuti culturali e scientifici. Iniziative che rappresentano un alleato prezioso per i genitori e per i loro figli, ma anche per tutti coloro che da casa possono studiare, approfondire e incuriosirsi.

I più importanti musei hanno reso disponibili visite virtuali per ammirare le proprie opere; allo stesso modo sono disponibili gratuitamente cataloghi online di cinema d’autore, così come è frequente la possibilità di assistere in diretta a concerti “in solitaria” o, talvolta, realizzati sorprendentemente da artisti che si “coordinano” da case diverse per suonare insieme.

Non è da meno la proposta della divulgazione scientifica con esperti del settore che da giorni si adoperano per condividere workshop, spettacoli, science cafè, conferenze, tutti rigorosamente via web.

I science centre hanno chiuso le attività tradizionali e spostato la platea sulla rete. Un esempio su tutti è l’Exploratorium di San Francisco. Nella rubrica “science snack”, costituita da osservazioni di fenomeni naturali che si possono realizzare con materiali comuni, è stata realizzata una sezione dedicata al COVID 19 (covid 19 – science) per esplorare il mondo dei virus e il loro effetto sul corpo umano. Si trova poi un workshop per realizzare, con carta e forbici, un modello del virus o un altro sulle bolle di sapone che mette in relazione le proprietà del film di sapone con quelle delle membrane cellulari. Oltre ai temi di attualità, l’Exploratorium propone attività di tinkering di cui il science centre californiano è uno dei più importanti sviluppatori: il laboratorio sugli automi di cartone permette di esplorare semplici meccanismi meccanici, creando una scultura in movimento, utilizzando cartone, cannucce, colla e pochi altri oggetti. Un’altra idea di facile realizzazione, perché adattabile con il materiale che si possiede in casa, è rappresentata dalle piste per biglie utilizzando pezzi di legno, biglie, cartone e  rotoli esauriti di carta.

E anche Sotacarbo, che da anni si occupa di divulgazione scientifica specialmente nelle scuole, approfitta di questo periodo di pausa per aggiornare la sua proposta studiando nuovi laboratori e nuove tecniche per giocare insieme con la scienza. Il principio di condivisione dei saperi è il filo conduttore dei siti di divulgazione di tutto il mondo e i particolare dei social network.

Su Facebook è stato addirittura creato un vero e proprio festival: lo Sciencewebfestival. L’ideatore, Alessio Perniola, ha illustrato l’iniziativa in occasione del primo science café del festival, specificando le esigenze alla base dell’evento: la necessità di raggiungere il pubblico e al contempo di offrire contenuti scientifici proposti in maniera divertente e fuori dai soliti schemi. Oltre ad approfondire temi scientifici, il festival rappresenta, soprattutto per i più piccoli, uno spunto per esperienze da replicare in casa. L’iniziativa, partita il 13 marzo, ha una fitta programmazione quotidiana e diversi sono i divulgatori scientifici che hanno aderito all’iniziativa. Tra questi singoli professionisti come ad esempio Annalisa Plaitano, Jacopo Sacquegno e Agnese Ferrini. Forte anche la partecipazioni delle associazioni scientifiche: Cooperativa Ossigeno, ToScience, La Città dei Bambini  e dei Ragazzi, solo per citarne alcune. Il Festival viene trasmesso su diverse piattaforme social (Facebook, Instagram, YouTube) in modo da raggiungere tutti i tipi di pubblico. I temi trattati sono diversi: dall’analisi dell’emergenza in corso (TG Villa di Roberta Villa), alle biografie delle scienziate che hanno segnato la storia (Ti racconto questa di Nicole Ticchi), fino alla presentazione di piccole esperienze casalinghe da riprodurre con materiale quotidiano. Così ci si può cimentare nella realizzazione di aeroplani di carta grazie a b:kindscience con il laboratorio “aeroplani serissimi”, investigare le proprietà dell’acqua con il dott. Burgher, scoprire i pigmenti dei fiori con i divulgatori di ToScience nel loro appuntamento quotidiano “La scienza in casa”.

Tra le altre pagine particolarmente attive in questi giorni abbiamo Babbledabbledo, pagina di istruzione informale di arte e scienza con la proposta creativa di diversi tutorial per realizzare divertenti esperimenti per i più piccoli. E’ possibile così giocare con la densità utilizzando olio, alcool e acqua oppure mostrare la tensione superficiale con del pepe macinato e detersivo. Idee per la realizzazione di attività pratiche di apprendimento si trovano su  buggyandbuddy con attività indirizzate principalmente a bambini in età prescolare e su frugalfun4boys con una pagina interamente dedicata agli esperimenti scientifici sul tema dell’energia. In queste settimane di emergenza, il servizio spontaneo reso dai divulgatori scientifici costituisce un esempio di come, anche in situazioni di criticità, mettendo a disposizione le proprie competenze, si è in grado di offrire un intrattenimento “pratico”. Associando le tecnologie digitali a materiali casalinghi, i divulgatori riescono a portare scienza e intrattenimento a casa delle famiglie. AMadeddu