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Azioni di efficientamento 2018 – 2019

azioni di efficientamento

I.PROPOSTA DI SOSTITUZIONE DEI CORPI ILLUMINANTI A FLUORESCENZA CON CORPI LED

Uno degli obiettivi della politica energetica societaria è quello di ridurre del 20% i consumi di energia elettrica, puntando quindi al miglioramento continuo dell’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale.

In particolare si rende necessario l’intervento di relamping dei soli corpi illuminanti presenti negli uffici del centro Sotacarbo.  La maggior parte di questi locali è a doppia altezza, ricavata attraverso soppalchi in acciaio che coprono i 2/3 della superficie, posti ad un’altezza di 2,5 m dalla quota pavimento e raggiungibili con scale interne a L in ferro parallele alla muratura del corridoio interno.

I centri illuminanti attualmente montati sono dotati di lampade del tipo a scarica con tubi fluorescenti o a bulbo. I sistemi installati non sono dotati di parzializzazione del flusso luminoso emesso in funzione dell’illuminazione esterna e/o della presenza di persone entro gli ambienti. La configurazione attuale dell’impianto determina elevati consumi di energia elettrica da cui conseguono elevati costi di esercizio dovuti al basso valore di efficienza luminosa delle lampade utilizzate.

Da analisi strumentali effettuate con un luxmetro, si è inoltre rilevato che il livello di illuminamento nei locali adibiti ad uso ufficio, soprattutto in prossimità delle postazioni al piano terra, è sensibilmente inferiore ai valori limite stabiliti dalla normativa (500 lux). Nello specifico, su 33 postazioni attualmente occupate dal personale Sotacarbo, 19 non rispettano il limite previsto.

L’intervento proposto prevede la sostituzione dei soli tubi neon esistenti con tubi LED in grado di fornire migliori prestazioni dal punto di vista sia energetico sia illuminotecnico. Tale sostituzione, che verrà effettuata dagli operatori Sotacarbo, richiede il ricablaggio del portalampada per tubo fluorescente.

Stato di avanzamento dell’intervento: il relamping è in corso.

II. PROPOSTA DI SPOSTAMENTO DEI TERMINALI DELL’IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO NEI LOCALI ADIBITI A UFFICIO

Uno degli obiettivi della politica energetica societaria è quello di ridurre del 20% i consumi di energia elettrica, puntando quindi al miglioramento continuo dell’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale.

L’attività di audit energetico ha evidenziato la forte incidenza sui consumi del CSR dell’utilizzo continuato di stufette elettriche durante il periodo invernale (ma anche durante le stagioni intermedie) per mitigare le condizioni di comfort termico delle postazioni di lavoro degli Uffici (figura 1). Tale fenomeno è diffuso in tutto il centro: si presenta con maggiore evidenza negli uffici a doppia altezza ma è presente anche in quelli ad un solo livello.

Gli uffici a doppia altezza si configurano come un ambiente di circa 5,1 m di altezza netta e 4-5 postazioni organizzate su due livelli realizzati tramite soppalco metallico. Ogni stanza è provvista di due ventilconvettori posti sul soffitto con sistemi di controllo (termostati) indipendenti a tre velocità che, in molti casi è risultato non correttamente funzionante. Alcune misurazioni di comfort microclimatico effettuate durante la stagione invernale hanno mostrato un forte gradiente termico (2-3 c°) tra le postazioni sopra il soppalco e quelle al piano terra causato dall’azione schermante del soppalco rispetto ai flussi d’aria calda dei terminali idronici. Le postazioni al piano terra non raggiungono le condizioni di comfort a causa di temperature spesso al di sotto dei 20c° e per un forte gradiente termico verticale (misurato tra caviglia, piano della scrivania e testa dell’operatore). Le postazioni sul soppalco sono direttamente investite dal flusso d’aria calda ad alta velocità e sono caratterizzate da sovra riscaldamento e da forte movimento d’aria.

Anche negli uffici ad un solo livello le misurazioni microclimatiche hanno evidenziato condizioni ai limiti del comfort in quanto i terminali idronici, generalmente uno per stanza, sono posti a soffitto e non riescono a generare una distribuzione efficace dell’aria calda negli ambienti che sono caratterizzati da una altezza netta di circa 4m e richiedono forti potenze termiche.

Figura 1 incidenza dei consumi delle stufette sul totale del CRS

Al fine di mitigare il comfort interno negli uffici e di limitare il ricorso alle stufette elettriche, si propone lo spostamento dei terminali idronici dall’installazione a soffitto a quella a pavimento, in modo da rendere più uniforme la distribuzione dei flussi d’aria dell’ambiente.

Stato di avanzamento dell’intervento: la proposta è in lavorazione