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Trondheim CCS-10, 17-19.06.2019

Sotacarbo ha partecipato alla decima edizione della conferenza “TCCS”, organizzata dalla Norvegian CCS Research Centre (NCCS), contribuendo con la presentazione del lavoro intitolato: Post Combustion CO2 Capture via Chemical Absorption with Amino Acid Salts Solutions. Il lavoro è frutto della collaborazione con il centro ricerche LEAP di Piacenza.

La conferenza, alla quale hanno preso parte circa 400 ricercatori provenienti da tutto il mondo, è stata una valida occasione di aggiornamento sulle tematiche di interesse della comunità scientifica e industriale nel settore delle tecnologie CCS.

Nelle due giornate di lavoro sono state presentate nuove configurazioni impiantistiche per la cattura dell’anidride carbonica in post-combustione come per esempio assorbitori e rigeneratori rotanti. Questi dispositivi, molto compatti, consentono di ridurre il costo capitale dell’impianto e anche i costi di esercizio.

Altri studi si sono focalizzati sullo studio di nuovi solventi, come per esempio i sali di amminoacidi e l’utilizzo di enzimi per aumentare il trasferimento di massa tra corrente gassosa e solvente.

Il lavoro presentato da Sotacarbo in collaborazione con il LEAP ha messo in risalto il possibile ruolo dei Sali di amminoacidi nei solventi della prossima generazione per la cattura dell’anidride carbonica in post-combustione. Dai test sperimentali condotti in laboratorio sono emerse le buone performance del prolinato di potassio, anche se non paragonabili a quelle della MEA 5M in termini di capacity. Il punto di forza del prolinato di potassio e dei Sali di amminoacidi in generale è la loro non tossicità. Le ammine risultano essere caratterizzate da elevati tassi di tossicità, di conseguenza hanno quindi un elevato impatto ambientale. Il prosieguo del lavoro di ricerca Sotacarbo consisterà nell’analizzare le performance di altri sali di amminoacidi.

Un altro aspetto emerso durante la conferenza è l’assenza di metodologie standardizzate per l’analisi economica delle tecnologie CCS. Le tecnologie CCS sono ormai mature dal punto di vista industriale, ma mancano ancora i dati economici provenienti dagli impianti dimostrativi. La metodologia proposta da Monica Garcia (IEAGHG) è riportata nell’articolo scientifico “Toward a common method of cost-review for carbon capture technologies in industrial sector: cement and iron and steel plants”. Impiegare una metodologia standardizzata per la stima dei costi è di fondamentale importanza per poter confrontare tecnologie differenti.

La presentazione di Katherine Romanak ha invece permesso di approfondire le metodologie e le problematiche legate allo stoccaggio dell’anidride carbonica. L’aspetto cruciale legato allo stoccaggio della CO2 nel sottosuolo, che è emerso durante il convegno, è la caratterizzazione del sito prima dell’inizio delle attività di iniezione del gas per un periodo sufficientemente lungo. La caratterizzazione del sito permette di poter collegare l’eventuale variazione dei parametri caratteristici della zona con la fuoriuscita dell’anidride carbonica dal sito di stoccaggio. APorcu