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L’ambasciatore Sandhu e Fatih Birol aprono la Summer School 2019

“E’ necessario risolvere il problema globale delle emissioni di CO2 senza compromettere la crescita economica e la salute delle persone. La collaborazione tra le università di Chennai e Bangalore e Sotacarbo punta a dare queste risposte, grazie allo sviluppo di soluzioni innovative”. Con le parole dell’Ambasciatore dell’India in Italia Reenat Sandhu, si è aperta la settima edizione della Sotacarbo Summer School, caratterizzata dalla presenza di professori e studenti delle università indiane Indian Institute of Technology Madras e Indian Institute of Science Bangalore.

L’intervento dell’ambasciatore dell’India (che ha completato la visita nel Sulcis con la visita al Museo del carbone e il saluto al Sindaco e al Consiglio comunale di Carbonia) era stato preceduto dal presidente Sotacarbo Alessandro Lanza, che ha ringraziato “l’Unione europea, il governo nazionale e quello regionale, per il sostegno finanziario che ha reso possibile portare avanti collaborazioni di altissimo livello con Stati Uniti, Regno Unito, Corea del Sud, Pakistan, India e Australia. Risultato notevole per una società piccola ma dinamica come la nostra”. In un videomessaggio il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale per l’Energia Fatih Birol ha invece spiegato l’importanza delle tecnologie di cattura e confinamento della CO2 nella lotta al cambiamento climatico.

Le tecnologie ricordate da Birol rappresentano uno degli argomenti centrali della Summer School, che quest’anno vede la partecipazione di circa 30 studenti di varia nazionalità, interessati ad approfondire il tema delle strategie e tecniche più utili a raggiungere gli obiettivi di de-carbonizzazione definiti nell’Accordo sul clima di Parigi.