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Maker Faire, Berlino, 25-28.05.2018

Dal 25 al 27 Maggio Sotacarbo ha partecipato al Maker Faire Berlin, un’importante fiera a livello mondiale sull’innovazione nel settore delle attività di making ovvero del “fai da te” (sensori, circuiti e robots in prima fila). Il movimento dei makers è stato fondato nel 2005 da Dale Dougherty. Nel 2006 la prima fiera a San Francisco con un pubblico di oltre 22.000 persone. Dal 2014 più di 135 fiere in tutto il mondo e oltre 781.000 makers.
La fiera di alto contenuto tecnologico, rivolta a un pubblico variegato (dai ragazzi delle scuole primarie e secondarie agli adulti) ha ospitato oltre 180 espositori ed è stata senza dubbio un evento family-friendly ricco di invenzioni e creatività del cosiddetto “movimento dei makers”.
Makers appassionati di ogni età e background si sono riuniti per due giorni presentando i propri progetti e condividendo materiali e tecniche alla base delle proprie conoscenze e scoperte. “Ciò che vedi nel Movimento dei Makers è una vasta gamma di persone più che semplici consumatori di tecnologia, giovani e meno giovani, che stanno sviluppando i loro talenti e scoprendo nuovi modi per risolvere problemi quotidiani e interessanti, lavorando insieme su progetti. Fare è una forma significativa di espressione personale che promuove la creatività, crea comunità e incoraggia la pratica collaborativa dell’innovazione”. Questo ha sottolineato Dale Dougherty che ha inaugurato l’evento.
Durante la fiera è stato possibile assistere alle dimostrazioni di numerosi progetti presentati da scuole, università pubbliche e società private, ma l’aspetto più accattivante è stata la possibilità di sedersi attorno al tavolo dei makers e lavorare direttamente con loro, con le attrezzature (saldatrici, PC e mini-robots) e materiali messi a disposizione, progettando, costruendo e programmando insieme. Nell’ambito delle attività portate avanti dalla società e rivolte alle scuole, la partecipazione al festival è stato un momento importante, un’officina di idee, per tenersi aggiornati sulle novità sia nell’ambito delle pratiche di apprendimento learning by doing (ossia imparare attraverso azioni pratiche) sia dei prodotti commerciali (robots, circuiti elettronici, sensori) più attuali per lo svolgimento di questo tipo di attività.
Ecco alcuni esempi utili per toccare con mano l’atmosfera che ha animato la fiera.

Programmare riciclando – il Tetrakit
Con il Tetrakit, che utilizza blocchi cubici di tetrapak riciclato, si dà vita a uno schermo animato da LED colorati con cui programmare il proprio gioco e realizzare animazioni e testi scorrevoli. (http://blog.ardublock.com).

Variobot: Costruisci un robot controllato da sensori
Varikabi, Varikabo e Tinobo sono kit robotici multifunzione di ispirazione biologica particolarmente sensibili al loro ambiente. Con l’aiuto di una combinazione brevettata di sensori di luce, possono rilevare ombre, fonti di luce o percorsi tracciati in base ai più piccoli contrasti di luminosità. I semplici circuiti di controllo variabili offrono una varietà di comportamenti sorprendenti e sono completamente privi di microcontrollore e programmazione.
Varikabi può essere impostato come un cane, un leone marino, un topo, una giraffa, un uccello, uno scarafaggio o una rana. Tinobo funziona con l’aiuto di sensori fotosensibili. La combinazione brevettata di sensori gli consente di muoversi con precisione e reagire sensibilmente al suo ambiente. Come il sistema visivo umano, Tinobo ha una percezione relativa della luminosità che si adatta automaticamente all’ambiente. Le cellule cerebrali del Tinobo sono due amplificatori operazionali. Controllano i motori e possono essere collegati in modo variabile e multiforme con resistori, condensatori o diodi tramite numerosi slot. La struttura è simile a una semplice rete neuronale con due neuroni. Due ulteriori amplificatori operazionali controllano i LED a infrarossi consentendo al robot di reagire in modo diverso agli ostacoli riflessivi e, al tempo stesso, comunicare con altri robot.
Tutti questi robot sono estremamente versatili e adatti già alle scuole primarie (bambini da 8 anni in su). Offrono agli studenti un’introduzione motivante e giocosa all’elettronica e alla robotica rappresentando sia un entusiasmante progetto di costruzione sia un supporto di apprendimento di base orientato completamente alla pratica. La semplice struttura garantisce un rapido tempo di realizzazione. Allo stesso tempo, l’alta variabilità offre molto spazio per esperimenti creativi, competizioni e giochi.

Thymio un robot da addestramento
Il Thymio è un robot per i bambini dagli 8 anni in su. Thymio è utilizzato come robot di addestramento per scuole svizzere e francesi e aiuta a imparare come inviare un robot in modo indipendente in una missione. La programmazione del robot è intuitiva, totalmente grafica e utilizza il mouse e il software Aseba o Blocky sviluppato da Google o il linguaggio di programmazione Scratch.

Bigclown – mini sensori per il monitoraggio del confort termico e del microclima
Per i più grandi, ovvero per le scuole secondarie di primo e secondo grado, colpisce per la sua originalità il kit Bigclown, un sistema di sensori modulare, in stile Lego, in grado di monitorare le principali grandezze fisiche (temperatura, umidità, pressione, concentrazione di CO2, luminosità) e creare una rete di monitoraggio integrata con una piattaforma web attraverso il software open source Grafana. Alcuni dei sensori consentono anche da remoto di svolgere semplici azioni di controllo (come accendere o spegnere un termostato).

Kit makey makey
Makey Makey è un kit di invenzione per principianti ed esperti. Funziona con qualsiasi materiale in grado di condurre almeno un minimo di elettricità, trasformando oggetti di uso quotidiano, come la frutta, in touchpad e combinandoli con Internet.

Kit Bigclown

Kit Bigclown

Makey Makey

Calliope Mini

Minicomputer facile da programmare, con innumerevoli opzioni creative a portata di mano. Con pochi clic si può creare un programma per il microprocessore e costruire un robot. La scheda contiene un sensore di posizione combinato con un sensore di movimento, una bussola e un modulo bluetooth che consente a Calliope mini di comunicare con altri dispositivi. EL