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Alternanza Scuola Lavoro: il bilancio di un anno

L’Auditorium del Centro ricerche Sotacarbo ha ospitato la giornata conclusiva dell’attività di alternanza scuola lavoro 2017-18, con la presentazione delle attività portate avanti dagli studenti nei mesi scorsi. I risultati sono stati presentati dalle classi 3A, 3B, 3C e3D del liceo Scientifico Amaldi di Carbonia, dalla 5B del liceo Scienze applicate Angioy di Carbonia e dalle classi 3A e 4B del liceo Scienze applicate Fermi-Asproni di Iglesias.

Le presentazioni sono state precedute dal saluto del Sindaco di Carbonia, Paola Massidda, che ha salutato i 150 ragazzi presenti sottolineando l’utilità del percorso di  approfondimento svolto durante le ore di alternanza. In particolare il Sindaco si è soffermato sul progetto educativo come opportunità di preparazione al mondo del lavoro e sul’importanza dell’appagamento continuo che i ragazzi devono riscontrare in ciò che fanno. Le ha fatto eco l’assessore alla Cultura di Carbonia, Sabrina Sabiu, che ha sottolineato le ore impiegate dai ragazzi nell’alternanza: “Hanno portato a termine un vero e proprio lavoro e questa sarà un’esperienza formativa importante per indirizzare il successivo percorso di studi”.

I ragazzi, veri protagonisti della giornata, hanno poi presentato il lavoro svolto e i risultati conseguiti. I percorsi educativi portati avanti hanno riguardato due aspetti della ricerca svolta da Sotacarbo: l’analisi del micro-clima all’interno degli edifici scolastici, con l’ausilio di strumentazione apposita, e le analisi chimico-fisiche, svolte abitualmente presso i laboratori del Centro Ricerche. In circa sei mesi, gli studenti si sono cimentati nella raccolta dati e nella loro interpretazione.

Per quanto riguarda il microclima, gli studenti hanno posto l’accento sulle criticità emerse dall’analisi degli andamenti di temperatura, umidità relativa, concentrazione di CO2 e illuminamento, rilevati in ambienti con differenti caratteristiche: le aule didattiche, sala professori, aule adibite a laboratorio, sala conferenze. Le criticità sono state dibattute in maniera costruttiva e hanno rappresentato il punto di partenza per proporre soluzioni migliorative, individuando interventi pratici (come ad es. garantire un numero maggiore di ricambi di aria aprendo le finestre per evitare elevate concentrazioni di CO2 nell’ambiente; identificare una disposizione ottimale dei banchi in base all’esposizione al sole, così da per sfruttare al meglio la luce naturale, evitando zone buie e poco luminose).

Per quanto riguarda l’attività nei laboratori chimico-fisici, gli studenti che hanno intrapreso questo percorso si sono occupati dello sviluppo completo di metodiche analitiche da sviluppare in laboratorio, come ad esempio l’analisi granulometrica di un materiale o la caratterizzazione chimico-fisica di una biomassa. Per ciascuna delle attività proposte, indossato il camice e i guanti, i ragazzi si sono cimentati con la preparazione e la conduzione dell’analisi (utilizzando le apparecchiature dei laboratori Sotacarbo) per poi raccoglierne i risultati e farne un’analisi critica.

Nel corso dell’alternanza scuola-lavoro, con la supervisione dei ricercatori Sotacarbo, i ragazzi si sono cimentati con le reali attività pratiche svolte da un tecnico professionista apprezzando in questo modo l’utilità del lavoro, sino a immedesimarsi nella figura dell’ingegnere e del chimico con la redazione di brevi rapporti tecnici finali. Sotacarbo ha chiuso la giornata manifestando la piena soddisfazione del lavoro svolto con i ragazzi che ha anche gettato le basi per una stretta collaborazione con il territorio e in particolare con le scuole. EL