Corpo Pagina

European Biomass Conference and Exhibition, Copenhagen, 14-17.05.2018

EUCBE 2018

La 26a Conferenza ed Esposizione Europea sulle Biomasse (EUBCE 2018) ha confermato ancora una volta il suo ruolo di piattaforma leader a livello mondiale per la scienza e l’industria delle biomasse. L’evento ha visto la partecipazione di 1375 delegati, provenienti da 65 paesi, e la presentazione di ben 811 pubblicazioni, che rappresentano il lavoro di oltre tremila autori e co-autori. Oltre al contenuto scientifico, l’EUBCE ha incluso una mostra internazionale che ha riunito aziende di 14 paesi.

L’EUCBE rappresenta da oltre 30 anni il punto di incontro annuale per gli esperti in materia di biomassa provenienti dal mondo della ricerca, dello sviluppo e dell’industria. Con presentazioni sulle ultime tecnologie, sul quadro politico e sulle strategie e potenzialità a medio e lungo termine.

In primo piano la Danimarca, padrona di casa e leader mondiale nella bioenergia: nella produzione di biogas il governo di Copenhagen punta ad avere, entro il 2035, il 35% di gas verde nella rete del gas naturale, anche se l’attuale 10% è già un notevole passo in avanti nella diffusione delle biomasse come fonte di produzione di energia.

Dalla conferenza sono emerse con chiarezza tre evidenze: l’essenzialità delle bioenergie sostenibili per raggiungere gli obiettivi climatici; la complementarità tra bioenergie e le altre soluzioni a basse emissioni di carbonio; la necessità di un quadro politico stabile e di una buona comunicazione per lo sviluppo delle biotecnologie.

Nicolae Scarlat, presidente del programma tecnico dell’EUCBE, e membro della direzione per l’energia, i trasporti e il clima dell’Unione Europea, ha incentrato il suo intervento sul ruolo della comunicazione: “è essenziale, ma perché lo sia davvero dev’essere semplice e comprensibile per tutti”. Altro messaggio importante, ribadito più volte nel corso dei lavori, è che molte tecnologie per la produzione di biocarburanti avanzati e la bioenergia sono pronte e che molti impianti hanno raggiunto la maturità tecnologica. Inoltre, poiché le emissioni di CO2 sono in aumento in vari settori, tra cui quello dei trasporti, “sono necessarie tutte le soluzioni sostenibili per decarbonizzare il settore energetico:tra la bioenergia e le altre opzioni non ci deve essere concorrenza, piuttosto complementarità”.

Durante cerimonia di chiusura da segnalare l’intervento di Adam Brown, Senior Energy Analyst della IEA, che ha dichiarato  come le bioenergie sostenibili siano “essenziali per raggiungere uno scenario di contenimento del surriscaldamento globale a 2 gradi ma il loro sviluppo sta progredendo troppo lentamente”. Brown ha confermato l’esistenza di varie tecnologie per l’utilizzo delle biomasse come materia prima: “un notevole aiuto al progresso nella produzione di energia e di chemicals ad alto valore aggiunto”. Ribadisce inoltre come la politica sia fondamentale per l’attuazione dei programmi che vedono le biomasse al centro di un programma di sviluppo tecnologico, infatti il mondo scientifico e dell’industria dispone dell’esperienza tecniche ma solamente con l’individuazione delle migliori politiche si potrà avere una larga diffusione nell’utilizzo delle biomasse. C’è bisogno di un maggiore impegno da parte delle università, dei centri di ricerca e delle istituzioni politiche e finanziarie internazionali per costruire capacità di sviluppo e internazionalizzazione nell’uso della bioenergia sostenibile.

Infine Michael Persson, Presidente generale della conferenza e capo di segreteria della Danish Bioenergy Association, ha annunciato che la prossima edizione dell’EUBCE si terrà in Portogallo, un mercato emergente per le bioenergie. Riprendendo l’intervento di Mario Guedes, direttore generale dell’Energia del Portogallo, Persson ha ricordato come “questo paese ha recentemente approvato una strategia nazionale per la promozione delle bioraffinerie, considerate un possibile motore per lo sviluppo nelle aree meno progredite”. EM/SM