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Edinburgh international science festival, Edimburgo 31.03-15.04.2018

Dal 4 al 6 aprile Sotacarbo ha partecipato alla 30a edizione del “Edinburgh International Science Festival”, ospitato presso il City Art Centre ed il National Museum of Scotland, manifestazione di divulgazione scientifica con laboratori per studenti e incontri di approfondimento per adulti.

Nell’ambito delle attività realizzate nel progetto ZoE, dedicate principalmente a studenti, Sotacarbo ha richiesto all’associazione “Science Festival”, organizzatrice dell’evento, di prendere parte ai laboratori ludico-didattici, per poter visionare le attività proposte e arricchire l’offerta formativa Sotacarbo in questo ambito.
L’associazione “Science Festival”, oltre ad Edimburgo International Science Festival, organizza un Science Festival ad Abu Dhabi e realizza sul territorio scozzese il programma “generation science” per il coinvolgimento degli studenti nell’apprendimento delle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Tra i laboratori e le attività replicabili presso il centro ricerche Sotacarbo, da segnalare in particolare il laboratorio didattico “Mini mechanics”, dedicato ai bambini dai sette ai dodici anni. Gli studenti si sono trovati davanti a tre possibili sfide (challenges) che hanno permesso di mettersi alla prova, sporcandosi le mani, nello smontaggio di alcune parti di un motore. Tale laboratorio è di particolare effetto, soprattutto per la possibilità data ai ragazzi di utilizzare strumenti del mestiere (chiavi inglesi, cacciaviti, pinze) per lo smontaggio del motore e piccoli pezzi di ricambio come le candele per l’accensione.
Il “creative littlebits circuits”, è un laboratorio didattico per bambini, a partire dagli otto anni, che prevede l’uso di piccoli blocchi elettronici per la realizzazione di attuatori. Nello specifico, il laboratorio era dedicato alla realizzazione di un piccolo robot. I “littlebits” consentono ai bambini di sperimentare il mondo della codifica, della musica elettronica e dei dispositivi intelligenti.
Altro laboratorio di interesse è stato quello dei “Robo constructors” dove, con l’utilizzo di “cubelets”, il sistema modulare robotizzato espandibile, gli alunni hanno rivestito i panni degli ingegneri di mini-robot. Questo divertente e veloce laboratorio ha previsto delle sfide che con il lavoro di squadra hanno portato alla creazione di un robot capace di scrivere. Littlebits e cubelets rappresentano dei sistemi di facile apprendimento delle regole della robotica e della logica che non richiedono la conoscenza dei difficili linguaggi di programmazione. Entrambi impiegano dei kit costituiti da parti assemblabili (piccoli blocchi o cubi) che si connettono tra loro elettricamente tramite dei potenti magneti, dando vita al robot.
Nel corso del laboratorio di coding “Marty the robot”, gli studenti hanno imparato a controllare da remoto, tramite WiFi, il proprio robot e a programmarlo in una varietà di linguaggi di programmazione. I bambini e i principianti hanno potuto imparare con Scratch, un linguaggio “grafico” in cui la codifica è semplice come fare clic e spostare i blocchi. Attraverso l’utilizzo di Marty l’apprendimento della programmazione, dell’elettronica e dell’ingegneria meccanica si è trasformato in un momento divertente, stimolante e coinvolgente.

“Mini Mechanics”

“littlebits circuits”

“Robo constructors”

“Marty the robot”