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Trump apre uno spiraglio sull’accordo di Parigi

“Riportiamo il nostro pianeta al suo splendore”. Dopo l’elezione all’Eliseo, sceglie di adattare lo slogan della campagna elettorale di Donald Trump, ”Make America Great Again”, per commentare la decisione del presidente statunitense di uscire dall’accordo di Parigi, il più importante trattato sul clima degli ultimi anni, siglato nel Dicembre del 2015 da quasi 200 nazioni.

Una scelta che il presidente Trump ha motivato in particolare con l’argomentazione che le azioni necessarie per il rispetto dell’accordo di Parigi avrebbero messo a serio rischio migliaia di posti di lavoro. Affossare il settore del carbone avrebbe provocato gravi conseguenze sui livelli occupazionali, che invece avrebbero potuto essere sollevati da un rilancio dell’industria carbonifera.

Al Trump-pensiero Macron replica con l’offerta di un posto di lavoro a tutti gli scienziati, ingegneri e imprenditori e a tutti i cittadini rimasti delusi dalla decisione del presidente americano: “Venite e lavorate qui con noi. Lavoriamo insieme su soluzione concrete per il nostro clima. Posso assicuravi che la Francia non abbandonerà la lotta”. Messaggio accompagnato dalla postilla: l’accordo di Parigi è irreversibile e sarà applicato non solo dalla Francia ma da tutti gli altri paesi.

Il passo indietro degli Usa sugli accordi sul clima, teso a salvaguardare la supremazia dei giganti dei combustibili fossili (Usa, Russia e Arabia Saudita), anziché avere un effetto calamita ne sta producendo uno boomerang, perché sta incoraggiando le future potenze verdi a rafforzare i loro legami di collaborazione avanzando con più forza per dominare il futuro energetico alternativo “verde” del pianeta. La Cina ad esempio, sta compiendo enormi passi in avanti, sviluppando e installando impianti eolici e solari di ultima generazione.

A un mese dal discorso di Macron, alla vigilia dell’anniversario della presa della Bastiglia, a Parigi Trump concede “qualcosa può succedere” riferendosi agli accordi di Parigi.  Un’apertura e un incentivo a migliorare i rapporti. Macron spera di elevare il ruolo della Francia negli affari globali e Trump, apparentemente isolato tra i leader mondiali, ha bisogno di alleati per non rimanere fuori dalle nuove dinamiche emergenti nel mercato energetico mondiale.
Sul clima bisogna continuare a discutere. E’ importante fare crescere una volontà condivisa per trovare la miglior intesa possibile. Per ora Trump continua ad aprire, chiudere e riaprire: “Qualcosa potrebbe accadere per quanto riguarda gli accordi di Parigi: se dovesse accadere sarebbe stupendo, altrimenti sarà lo stesso”. EL