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Conferenza ECSITE 2017 – Life is everywhere, Porto, 15-17.6.2017

Dal 15 al 17 giugno si è tenuta a Porto la conferenza internazionale dei principali centri di divulgazione scientifica europei. L’ECSITE è una conferenza europea itinerante ed è incentrata sul tema della comunicazione scientifica a 360 °. Rappresenta un prezioso momento di aggiornamento sulle attività di divulgazione informale, tipo “hands on”, da cui prendere spunto per l’animazione ambientale che Sotacarbo svolge sul territorio. Durante i tre giorni è stato possibile partecipare a tutte le sessioni dedicate ad attività pratiche realizzate nel “maker space” ossia lo spazio della conferenza in cui i partecipanti sono chiamati a cimentarsi e provare in prima persona le attività.

In tale ambito, l’attività proposta nelle sessioni del “maker space” ha riguardato il “tinkering” ossia attività “learning by doing” dedicata a studenti, gruppi e famiglie. Si tratta di un laboratorio, un ambiente, un metodo, un modo di sperimentare la scienza attraverso attività di costruzione che valorizzano la creatività, l’indagine e l’esplorazione basandosi sulle capacità e le conoscenze di ciascuno.

Questo approccio rappresenta oggi la frontiera dei metodi dell’educazione informale.

Le attività di Tinkering usano oggetti di diverso tipo ad esempio motori, circuiti, tubi, lampadine, campanelli, interruttori, ruote, ingranaggi, leve, spine, cestelli, utensili e una miriade di materiali come plastiche, carte, legno, film metallici, fili, piume e tante tante altre cose, molti dei quali di riutilizzo, quindi riciclati.

Nello spazio Tinkering  i visitatori sono invitati a:

  • costruire oggetti di diverso tipo;
  • smontare e reinventare apparati tecnologici;
  • creare meccanismi e sistemi che funzionano;
  • riusare cose e materiali per nuovi scopi;
  • cambiare le idee e le proprie conoscenze a partire dall’esperienza diretta e costruirne di nuove su quelle precedenti;
  • intraprendere un progetto personale.

Attraverso questo operare e costruire i visitatori incontrano e si confrontano con fenomeni fisici e concetti scientifici come: massa, energia, forza, equilibrio, velocità, tensione e intensità elettrica, elasticità, accelerazione, magnetismo, leva, led, conduzione elettrica, attrito, rotazioni e oscillazioni.

La metodologia “tinkering” è stata ideata da una decina di anni dagli esperti in divulgazione scientifica dell’Exploratorium di San Francisco, alcuni dei quali hanno tenuto condotto le sessioni pratiche del “maker space”.

Tra le differenti attività svolte, di particolare interesse per le attività di divulgazione Sotacarbo, facilmente replicabile a costi contenuti, è risultata essere quella sui circuiti elettrici (le foto di seguito riporte sono relative alle attività e i materiali impiegati).

 

Nella filosofia del tinkering, con le informazioni essenziali, i partecipanti, in piccoli gruppi o in maniera autonoma, hanno creato dei circuiti elettrici, verificando in tal modo i principi e le leggi che sono alla base.

Un’altra applicazione in tale ambito, è la realizzazione di “paper circuit art”; tramite materiali consumabili come nastro adesivo in rame, colla conduttirce, filo conduttore, batterie da 1,5 v, led e altre “piccole utenze”, permettono di realizzare circuiti elettrici su carta. Coniugando il tal modo l’applicazione di principi fisici e attività artistiche.

Attività realizzate in totale sicurezza visti i materiali utilizzati.

Le foto di seguito riportate sono alcuni esempi di attività di realizzazione di “paper circuit art”.

Infine è stata mostrata un’applicazione spinta del tinkering ossia il “computational tinkering” che prevede l’uso del coding per agire su piccoli robottini realizzabili dai visitatori.

Le foto di seguito riportate sono alcuni esempi di attività di realizzazione di “computational tinkering”.

In un’ottica Sotacarbo si potrebbero realizzare laboratori di animazione ambientale basati sul “tinkering” dedicati principalmente alle scuole.

AMad