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ENOS

Enos Project (logo)ENOS – (ENabling Onshore CO2 Storage in Europe) è un progetto di durata quadriennale (2016-2020) finanziato con 12,5 milioni di euro dall’Unione Europea. Ha come obiettivo dimostrare in Europa la fattibilità dello sviluppo della tecnologia del confinamento della CO2 “onshore”. Il progetto vede la partecipazione di 20 soggetti in rappresentanza di nove paesi: BRGM (Francia), Geogreen (Francia), IDIL Sas (Francia), Flodim Sarl (Francia), CO2GeoNet (consorzio internazionale con sede in Francia), BGR (Germania), Silixa Ltd. (Regno Unito), British Geological Survey (Regno Unito), University of Nottingham (Regno Unito), CGS (Repubblica Ceca), SGIDS (Slovacchia), CIEMAT (Spagna), Fundación Ciudad de la Energía – CIUDEN (Spagna), Palencia 3 (Spagna), IRIS (Norvegia), TNO (Paesi Bassi), Nhazca Srl (Italia), OGS (Italia), Università di Roma “La Sapienza” (Italia) e Sotacarbo.

Le attività di sperimentazione vengono eseguite in Spagna, Repubblica Ceca, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito, attraverso tre percorsi paralleli: 1. lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di specifiche tecnologie adattate ai vari contesti territoriali; 2. l’integrazione della tecnologia dello stoccaggio della CO2 nell’economia dei territori interessati; 3. il coinvolgimento delle comunità locali nelle varie fasi utili a progettare e promuovere lo sviluppo della tecnologia.

La parte italiana del progetto prevede la collaborazione tra Sotacarbo, La Sapienza e OGS nel laboratorio superficiale “Sotacarbo Fault Laboratory”, che sarà situato nelle vicinanze del Centro Ricerche Sotacarbo in Sardegna. Si tratta di sperimentare e implementare sul campo le tecniche di monitoraggio delle fuoriuscite di CO2, simulando in maniera controllata perdite di CO2 su un’area di circa 2 ettari. Le strumentazioni e gli esperimenti permetteranno di comprendere meglio dove il gas migri di preferenza, tramite osservazioni dirette e modellazione fluidodinamica associata, migliorando così i metodi di rilevamento del comportamento delle strutture geologiche interessate dalle iniezioni di CO2.

L’esperimento consiste in iniezioni controllate di piccole quantità di CO2 in un pozzo a circa 250 metri di profondità. Microiniezioni che saranno controllate, attraverso monitoraggio geochimico, sismico, strutturale e batteriologico, per studiarne il comportamento e la risalita verso la superficie. Una sperimentazione che non si configura come stoccaggio geologico, perché l’obiettivo in questo caso è il controllo della risalita del gas, ma utile a perfezionare le tecniche di monitoraggio per poterle validare e poi replicare in altri siti. Per la realizzazione degli esperimenti saranno realizzati due pozzi superficiali, utili anche alla caratterizzazione delle formazioni geologiche nell’ambito del permesso di ricerca minerario “Monte Ulmus” concesso a Sotacarbo.

Fonte di Finanziamento: Unione Europea, Horizon2020 – LCE-2015;
Finanziamento: 12,5 milioni di euro, 100% fondi europei;
Durata: 1 settembre 2016 – 31 agosto 2020.