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“The Dutch WindWheel” al via

The Dutch Windwheel

The Dutch Windwheel

Un modello capace di combinare elementi di novità sia in campo architettonico-turistico-commerciale che dal punto di vista energetico-ambientale. Si tratta del progetto “The Dutch WindWheel”, presentato a Rotterdam il 19 giugno scorso.

Sotacarbo è stata invitata a partecipare alla presentazione del progetto, dopo la pubblicazione dell’articolo “Meet the Dutch Windwheel” nella rivista “ONE” (onlynaturalenergy.com), nel quale illustravo specifiche tecniche, finalità commerciali e fasi di realizzazione dell’edificio destinato a diventare icona della sostenibilità.

Nel Dutch WindWheel sono integrati diversi tipi di energie rinnovabili: eolico, fotovoltaico, geotermico. La parte dell’anello costituita da vetri fotovoltaici trasparenti, prevede la presenza di un doppio strato in grado di regolare la temperatura interna dell’edificio e allo stesso tempo catturare l’energia solare. È inoltre presente un sistema di produzione di biogas dai rifiuti e un trattamento di depurazione delle acque reflue. Si stima una riduzione delle emissioni di CO2 del 50% nel 2025.

La forma circolare richiama quella di una ruota panoramica. È infatti composta da 40 cabine dotate di “Smart Walls”, ossia delle pareti interattive in grado di “leggere” lo sguardo del visitatore e restituire informazioni sul punto del panorama che si sta osservando. È prevista anche la possibilità di personalizzare la cabina, connettendo il proprio smartphone e ad esempio scegliendo la musica preferita da ascoltare durante la visita. La “smart wall” è stata sviluppata da LUST, studio di progettazione grafica multidisciplinare con lo scopo, in questo caso, di creare un legame tra il digitale e il fisico. Sia la struttura che le tecnologie nascono in Olanda.

Il Dutch WindWheel è diventato un business case non solo in Olanda, ma anche nel resto del mondo, attirando l’interesse di varie compagnie americane e asiatiche. Si sta prospettando infatti la possibilità di replicare la loro tecnologia in altre città come Las Vegas, 7 città dell’Asia, tra cui Shangai, per un totale di 12 “WindWheel” in tutto il mondo. Per ognuna delle città interessate, il Mulino dovrà però essere progettato in modo da sfruttare al meglio le caratteristiche e il contesto climatico e ambientale del luogo. Tutto lo sviluppo del progetto e soprattutto i suoi costi sono legati al sito scelto per costruire il mulino. Il luogo ottimale e il più ventoso è il tratto di canale davanti al Het Park, in prossimità del centro di Rotterdam, facilmente raggiungibile per i visitatori. Dieci anni è la durata prevista per la realizzazione dell’intero complesso, in tempo per l’Expo 2025. AMasili