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TCCS-9 Conference (Trondheim, 13-14.06.2017)

Sotacarbo ha partecipato alla nona edizione della conferenza internazionale Trondheim Conference on Carbon Capture and Storage (TCCS-9), tenutasi nella cittadina di Trondheim, in Norvegia, dal 13 al 14 giugno. L’evento, organizzato ogni due anni da SINTEF e dal NTNU (Università Tecnica di Trondheim), ha visto la partecipazione di 340 delegati provenienti da 25 paesi, con 115 presentazioni orali e 100 poster.

Nel corso del congresso sono stati presentati i risultati di alcuni tra i più interessanti progetti per lo sviluppo delle tecnologie di separazione, utilizzo e confinamento della CO2 (Ccs, carbon dioxide capture and storage). Tali tecnologie sono caratterizzate da un’attenzione sempre crescente, dimostrata dai notevoli investimenti internazionali e dagli ambiziosi programmi di sviluppo di Paesi quali la Norvegia, l’Olanda e gli Stati Uniti, che, nonostante la dichiarata volontà dell’amministrazione Trump di uscire dagli accordi di Parigi, non rinunciano allo sviluppo tecnologico. La stessa Norvegia, in particolare, sta sviluppando un progetto dimostrativo su scala industriale, che sarà operativo nel 2022, per la separazione della CO2 da diversi processi industriali e il confinamento della stessa (fino a 1,3 milioni di tonnellate all’anno) in un sito nel mare del nord.

La crescita di interesse verso le tecnologie Ccs, oltretutto, è sempre meno vincolata ai destini del carbone, il cui mercato non è più in crescita come qualche anno fa. Se un tempo si parlava di Ccs quasi esclusivamente per applicazioni nel settore della generazione elettrica dal carbone, oggi si tende a considerarle come tecniche da applicare a una classe sempre più ampia di processi, che includono diverse realtà industriali e addirittura la generazione elettrica da biomasse (integrazione che comporterebbe un saldo negativo nel ciclo dell’anidride carbonica).

Nel corso dell’evento sono stati presentati due lavori sulla separazione della CO2 con membrane, sviluppati nell’ambito di una collaborazione tra Sotacarbo e l’Università di Bologna. La separazione della CO2 con membrane promette, nel medio e lungo termine, di costituire una soluzione estremamente competitiva – dal punto di vista sia dei consumi energetici che economico – rispetto ai sistemi convenzionali (assorbimento con solventi liquidi). Sotacarbo sta lavorando da alcuni anni all’ottimizzazione di sistemi a membrana per la separazione pre-combustione dell’anidride carbonica, con la realizzazione di un piccolo impianto sperimentale presso il proprio Centro Ricerche e con studi sperimentali sull’ottimizzazione del processo e dei materiali. In tale ambito sono stati presentati i due lavori. Nello specifico, il primo, dal titolo “Effect of graphene addition on the capture performance on polymeric membranes”, riporta un’analisi sperimentale sugli effetti di un sottilissimo strato di grafene (non superiore a 8 milionesimi di millimetro) sulle prestazioni di una membrana polimerica e sulla sua degradazione nel tempo. Il secondo lavoro, “New mixed matrix membranes based on polymers and molecular sieves for pre-combustion capture in syngas purification”, fa riferimento a un differente tipo di membrane, cosiddette “a matrice mista” (utilizzanti polimeri e setacci molecolari), e analizza sperimentalmente la selettività all’idrogeno e alla CO2 al variare della struttura. I risultati, per ora molto promettenti, saranno oggetto di ulteriori approfondimenti sperimentali, allo scopo di individuare una composizione ottimale che consenta, al minimo costo, di ottimizzare le prestazioni del processo di separazione. APE/APL