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Pittsburgh Coal Conference 2017, Pittsburgh, USA, 5-8.9.2017

Premio Miglior Poster della Pittsburgh Coal Conference 2017

Sotacarbo ha partecipato alla 34esima edizione del congresso internazionale “Pittsburgh Coal Conference”, organizzato dall’Università di Pittsburgh dal 5 al 8 Settembre 2017. Durante la conferenza, che quest’anno aveva come tema “Carbone – sviluppo sostenibile e ambientale”, sono stati presentati oltre 220 lavori (inclusi interventi orali e sessioni poster).

Per Sotacarbo hanno partecipato all’evento Mauro Mureddu (progetto CEEP) e Alessandro Orsini (progetto Tender). Uno dei lavori presentati da Sotacarbo “Stable Supported and Non Supported Catalysts for Methanol Synthesis from Carbon Dioxide” (autori: M. Mureddu, F. Ferrara, E. Rombi, A. Pettinau), sviluppato in collaborazione con il gruppo di Chimica Industriale del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari, ha ricevuto il riconoscimento di miglior poster tecnico della 34esima edizione dell’International Pittsburgh Coal Conference “per l’approccio innovativo usato, per la capacità di studiare e formulare catalizzatori innovativi ad elevato sviluppo superficiale e per la chiarezza espositiva”. [La notizia è stata ripresa dal quotidiano “Unione Sarda” nella sua edizione di venerdì 15 settembre.]

Mauro Mureddu (Sotacarbo) e il Poster vincitore del primo premio della Pittsburgh Coal Conference 2017

Mauro Mureddu (Sotacarbo) e il Poster vincitore del primo premio della Pittsburgh Coal Conference 2017

L’anidride carbonica, prodotta dalla combustione dei combustibili fossili e dei loro derivati, è da decenni al centro dell’attenzione della comunità scientifica come principale responsabile dell’aumento dell’effetto serra e dei mutamenti climatici. Da qualche anno si è però iniziato a considerare la CO2 non più solo come rifiuto bensì come risorsa. L’anidride carbonica, infatti, può essere impiegata come materia prima, insieme all’idrogeno, per la produzione di combustibili liquidi puliti, come il metanolo e il dimetiletere. La sempre maggiore diffusione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili quali sole e vento, non controllabili, rende infatti spesso disponibile un eccesso di produzione di energia elettrica, che potrebbe essere utilizzata per produrre idrogeno a basso costo e alimentare così il processo di riutilizzo.

Per il progetto “TENDER” i ricercatori Sotacarbo hanno presentato il lavoro “Oxygen enrichment in ultra-supercritical coal-fired plants for CO2-free power generation: a techno-economic assessment” (autori: A. Orsini, F. Ferrara, A. Pettinau, A. Porcu, V. Tola, G. Cau), sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali dell’Università di Cagliari.

I risultati preliminari ottenuti da Sotacarbo nel processo di idrogenazione catalitica a metanolo, attraverso le sperimentazioni nell’impianto “bench-scale” denominato XtL (coal/biomass/gas-to-liquids), si inquadrano in un contesto scientifico e tecnologico di rilevanza strategica e di straordinaria attualità come ribadito più volte durante la conferenza, dove è stata data particolare enfasi all’efficacia dei catalizzatori nei processi di conversione. In questo ambito Sotacarbo collabora con l’Università di Cagliari, nell’ambito del progetto “Centro di Eccellenza sull’Energia Pulita” finanziato dalla Regione Sardegna, per lo sviluppo di catalizzatori avanzati per la produzione di metanolo mediante idrogenazione catalitica della CO2, anche grazie all’ausilio di un impianto pilota, piccolo ma molto sofisticato, presente presso il Centro Ricerche di Carbonia.

La conferenza si è focalizzata sugli aspetti sia tecnici che commerciali dell’utilizzo del carbone nel mondo, con approfondimenti da parte di diversi attori del mondo dell’industria e della ricerca: U.S. DOE/NETL, American Electric Power, Axens, Synthesis Energy Systems, U.S. Geological Survey, RTI, NICE, U.S. Environmental Protection Agency, West Virginia University, The Ohio State University, University of Wyoming, Osaka University, University of New Orleans, etc.

Nel corso dei lavori è stato più volte sottolineato che nel 2017 il carbone “strapperà via la corona” al gas naturale e si affermerà come il combustibile più utilizzato al mondo nella produzione di energia elettrica, a causa dell’aumento dei prezzi del gas naturale. Nei primi cinque mesi del 2017 le esportazioni di carbone sono state circa 34 milioni di tonnellate, che rappresentano circa il 60% in più della quantità esportata nello stesso periodo dello scorso anno. Tale andamento però è destinato a cambiare già nel 2018, quando il gas naturale dovrebbe riconquistare il “trono”, con il carbone penalizzato dell’applicazione delle norme ambientali previste dagli accordi internazionali. MMureddu/AOrsini