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Il riutilizzo della CO2 (CCUS) nella transizione verso le energie low carbon

Nella settimana compresa tra il 19 e il 20 Ottobre 2016, Sotacarbo ha partecipato alla conferenza internazionale “7th Carbon Dioxide Utilisation Summit” svoltasi a Lione (Francia) tenuta dai maggiori esperti a livello internazionale nel campo del riutilizzo della CO2 sia a livello di ricerca di base che a livello dimostrativo e industriale.
L’utilizzo della CO2 catturata e poi utilizzata come prodotto in altre applicazioni (note come CO2 Capture and Utilisation o CCU) è una delle azioni previste a livello strategico dalle politiche energetiche europee per gestire la transizione da fonti di energia primaria fossile alle fonti rinnovabili. La CO2 infatti costituisce la materia prima per la produzione di reattivi chimici, materiali avanzati e combustibili liquidi. Allo stato attuale, esistono svariate opportunità per la realizzazione di una “economia della CO2” con una nuova visione globale sia a livello industriale che scientifico.Il summit si è aperto con l’intervento del vicepresidente del “CO2 Forum” con un approfondimento sui cambiamenti post-Parigi 2015 (COP21) sul riscaldamento globale, sulle opportunità e le sfide delle industrie, in particolare petrolchimiche, per la produzione di solventi chimici liquidi e combustibili, urea etc a partire dalla CO2.
Il congresso ha fornito una chiara panoramica sugli sviluppi che sono in atto sulla conversione della CO2 in prodotti commercializzabili ad elevato valore di mercato.  A livello industriale (erano presenti Total, Enviro Ambient, Sunfire GmbH, Evonik, Carbon Recycling International, German Aerospace Center “DLR”), si è focalizzata l’attenzione sugli aspetti sia tecnici che commerciali dell’utilizzo della CO2 in Europa e in tutto il mondo.  Sono stati presi contatti utili sia in fase di proposta del nuovo progetto CREATE (Carbon REduction by Advanced Technologies research platform) che in fase di realizzazione delle infrastrutture, in particolare nell’infrastruttura denominata CUT (Carbon Utilization test facility).
A livello scientifico, gli argomenti trattati hanno riguardato la carbonatazione minerale per usi industriali e nel settore dell’edilizia, l’utilizzo della CO2 come feedstock per la sintesi di reattivi chimici e plastiche ed infine la conversione della CO2 in combustibili liquidi. E’ stata sottolineata l’importanza dei materiali catalitici nell’attivazione della “poco reattiva” e stabile molecola di CO2. Inoltre, durante il congresso è stata data particolare enfasi al ruolo dei catalizzatori nei diversi processi di conversione che più efficacemente generano valore.Sotacarbo, in tale campo, sta sviluppando da circa un anno catalizzatori preparati ad hoc ad elevata area superficiale con l’intento di migliorare l’attività e la selettività verso i prodotti voluti, quando confrontati ai catalizzatori commerciali. I risultati preliminari ottenuti dal Centro Ricerche Sotacarbo, inerenti al processo di idrogenazione catalitica a metanolo sull’impianto “bench-scale” denominato XtL (coal/biomass/gas-to-liquids), si inquadrano in un contesto scientifico e tecnologico di rilevanza strategica e di straordinaria attualità come emerso più volte durante la conferenza.Il programma di ricerca della Sotacarbo, avvalendosi di diverse collaborazioni, sarà largamente interdisciplinare e prevede un’elevata interazione e sinergia tra diverse competenze tecnico‑scientifico di altri centri di ricerca e aziende private del settore. MMureddu