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Galeotti: “Investire oggi sul clima per garantire il futuro”

I cambiamenti climatici sono un problema non solo ambientale ma anche economico. Gli effetti causati dalle modifiche delle condizioni del nostro pianeta hanno ripercussioni notevoli anche sulle casse degli Stati che non affrontano o non prendono sufficientemente in considerazione il fenomeno. Più ritardano a farlo e più salato sarà il conto, sia in termini ambientali che economici. E’ uno dei passaggi chiave dell’intervento del prof. Marzio Galeotti, docente di Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, nel corso del secondo incontro della serie di seminari “Il clima della Terra”, che Sotacarbo ha voluto proporre a chi ha interesse ad approfondire le problematiche ambientali di cui si parla in maniera diffusa in questi mesi.

L’analisi proposta dal prof. Galeotti, con un linguaggio semplice e immediato anche per i non addetti ai lavori, ha anzitutto affrontato il fenomeno da un punto di vista globale (“perché globale è il problema e solo da un accordo internazionale ampio può arrivare una risposta globale, l’unica che può essere risolutiva”). L’analisi ha preso il via dall’esame degli effetti evidenti che i cambiamenti climatici stanno determinando sul nostro pianeta (variazione temperatura, innalzamento livello di mari, acidificazione oceani, precipitazioni intense ecc.), per poi fare una valutazione dell’impatto economico che questi fenomeni hanno sulle comunità.

In un passaggio fondamentale è stato ben evidenziato come gli interventi per limitare le emissioni di gas serra (principale causa per le problematiche ambientali) non possono essere adottati coscientemente dai produttori o consumatori di energia (non è conveniente) ma devono essere determinate dalle politiche degli Stati (per esempio con una tassazione).

Inoltre è stato sottolineato come ogni intervento (evidentemente economico) da effettuare oggi per affrontare e ridurre il problema dei cambiamenti climatici, crea dei benefici che non vedremo oggi ma che riguarderanno i nostri nipoti o pronipoti. Questo tipo di lungimiranza, evidentemente, deve ancora fare breccia in una società e in una politica che vive di tempi ridotti (legislature di pochi anni) e che guarda poco al futuro.

Quale quindi la soluzione? Anzitutto parlarne. Divulgazione e formazione, su questi temi, sono essenziali a tutti i livelli, dalla scuola fino alla politica: il dibattito di questi recenti giorni ha mostrato come sul cambiamento climatico si mischiano voci diverse, anche quelle di chi su questi temi ha poca preparazione o bassa conoscenza del fenomeno. L’esigenza è perciò di fare chiarezza per creare una consapevolezza diversa sia nella popolazione sia in chi, alla comunità che amministra, deve dare delle risposte con interventi efficaci. Prima che sia troppo tardi. AO