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La prima centrale Ccs al mondo inaugurata in Canada

prima CCSE’ stata inaugurata ieri a Saskatchewan in Canada la prima centrale mondiale per la produzione di energia elettrica equipaggiata con la tecnologia Carbon capture and storage (Ccs), una tecnologia che prevede la “cattura” dell’anidride carbonica risultante dalla produzione di energia.
Rappresenta Il primo impianto CCS di post-combustione a carbone applicato su larga scala e sarà in grado di ‘catturare’ ogni anno 1 milione di tonnellate di CO2, ovvero il 90% delle emissioni nocive prodotte dall’impianto di produzione di energia elettrica a carbone che verranno stoccate nel sottosuolo delle aree petrolifere circostanti allo scopo di incrementare il recupero di petrolio.
Il sistema di Ccs- definito dal direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), Maria van der Hoeven una ‘storica pietra miliare che condurrà il mondo verso un futuro in cui la produzione di energia sarà sempre meno correlata all’aumento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera’ – è stato applicato all’unità 3 (che ha una potenza elettrica netta pari a 110 MWe) della centrale a carbone di Boundary Dam della SaskPower, azienda di proprietà del governo canadese.
La re-immissione di anidride carbonica nei giacimenti non può essere considerata una novità, ma lo è il fatto che l’impianto di Boundary Dam è il primo CCS  a carbone del mondo e che vede applicata la tecnologia non in modo sperimentale ma su larga scala.

tratto da Casaeclima.com
L’articolo originale e completo è disponibile su http://www.casaeclima.com/ar_19648_ESTERO-America-carbon-capture-and-storage-ccs-canada-co2-Cattura-e-stoccaggio-CO2