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Gli strumenti legislativi per FER e efficientamento energetico in Sardegna

FERL’Unione europea si è posta cinque ambiziosi obiettivi in materia di occupazione, innovazione, clima e energia, istruzione e integrazione sociale, da raggiungere entro il 2020.
Per quanto riguarda i cambiamenti climatici e la sostenibilità energetica, l’obiettivo a livello europeo vincola gli stati membri alla riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto al 1990 e a garantire il 20% del fabbisogno di energia da fonti rinnovabili. L’aumento del 20% dell’efficienza energetica non è vincolante ma passibile di revisioni. Nel dicembre del 2008 è stato approvato il Pacchetto Clima-Energia, che istituisce, attraverso nuovi strumenti legislativi europei, i metodi per tradurre in pratica gli obiettivi al 2020. L’Italia come ogni Stato membro ha adottato per ciascuno di questi settori i propri obiettivi nazionali. Recentemente il Consiglio europeo del 23-24 ottobre 2014 ha approvato nuovi obiettivi clima energia al 2030:
• -40% emissioni di gas a effetto serra, con obiettivi vincolanti per gli Stati membri per i settori non-ETS;
• +27% rinnovabili sui consumi finali di energia, vincolante a livello europeo, ma senza target vincolanti a livello di Stati membri;
• 27% efficienza energetica, non vincolante ma passibile di revisioni per un suo innalzamento al 30%.

Nel 2015 si sta pertanto avviando il percorso per l’adozione degli strumenti legislativi europei necessari a raggiungere gli obiettivi e in questo contesto sarà necessario promuovere a livello nazionale e regionale politiche idonee di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica.
Questo è quanto emerso durante il seminario “Fonti energetiche rinnovabili ed efficienza energetica: soggetti coinvolti per investire con successo in Sardegna, contesto normativo e percorsi autorizzativi” (20 Marzo 2015, Cagliari) organizzato dallo Sportello Energia di Sardegna Ricerche e a cui Sotacarbo ha preso parte. Durante la giornata si è distinto l’intervento di Gianluca Cocco , assessore regionale della difesa dell’ambiente. Cocco ha analizzato le procedure di valutazione ambientale con riferimento alla pianificazione relativa a impianti FER.
E’ intervenuta poi Francesca Muru dell’Assessorato dell’Industria per illustrare il programma regionale 2014-2019 (approvato il 21 Ottobre 2014 con Dgr. n°41/3) e in particolare il punto 5.4 relativo al Piano Energetico Ambientale Regionale dove al sotto-paragrafo 5.4.3 è prevista l’ “approvazione di norme in materia di efficienza energetica”. Il 31 Marzo sarà pubblicato il POSR FER 2014-2020 realizzato con il contributo anche di Sardegna Ricerche -Sportello Energia dove è delineata la strategia energetica regionale e in particolare al punto OT4 “ energia sostenibile e qualità della vita” vengono ribaditi i principi fondamentali del Piano di Azione dell’Efficienza Energetica Regionale (PAEER 2013-2020 approvato con Dgr. 49/31 il 26 novembre 2013). L’assessore Muru ha delineato poi il quadro relativo all’efficienza energetica nel settore industriale. Sono necessarie:
1. diagnosi energetiche per individuare i possibili miglioramenti in termini di risparmio di energia elettrica e termica;
2. implementazione di sistemi di monitoraggio e controllo energetico;
3. certificazione dei processi produttivi.
L’assessore prospetta l’autoproduzione di energia elettrica (attraverso cogenerazione e fonti rinnovabili ) come uno dei possibili interventi di efficientamento energetico nell’industria sarda. EL