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Aperte le iscrizioni alla Sulcis Summer School sulle CCS

2014-sulcis-summer-school-smIl prossimo mese (dal 14 al 18 luglio) si terrà presso il Centro Ricerche Sotacarbo di Carbonia la seconda edizione della Sulcis Summer School sulle CCS. Il successo riscosso dall’edizione inaugurale e la partecipazione dell’International Energy Agency (IEA) Clean Coal Centre contribuiscono ad accrescere visibilità e profilo internazionale di un’iniziativa che suscita sempre più interesse anche all’estero. Verranno ammessi alla frequenza, tra chi farà richiesta attraverso il modulo presente sul sito della Scuola (alla pagina http://www.sulcisccssummerschool.it/it/iscrizione), i primi 40 candidati in possesso dei titoli richiesti.
L’interessamento verso la Sulcis Summer School è connesso alla crescente attenzione nel mondo per le tecnologie di separazione e confinamento dell’anidride carbonica (le cosiddette CCS – “Carbon Capture and Storage”). Tecnologie in grado di essere applicate a impianti di produzione elettrica da più fonti energetiche e di contribuire così a ridurre le emissioni di CO2. Capacità che assicurano loro un ruolo strategico fondamentale in tutti gli scenari futuri di politica energetica, condizionati sempre più dal fenomeno del riscaldamento globale del pianeta.
Nella Scuola particolare risalto sarà dato alle tecniche di confinamento geologico della CO2, per le quali il Sulcis rappresenta il laboratorio ideale di sperimentazione: uno dei pochi al mondo potenzialmente capace di accogliere, con rischi ambientali pressoché nulli, grosse quantità di anidride carbonica, grazie alla presenza sia di strati profondi di carbone (non coltivabili ai fini estrattivi e adatti allo stoccaggio permanente di grosse quantità di CO2 per via delle particolari caratteristiche geologiche), sia di un acquifero sottostante il bacino carbonifero.
Questi e altri temi connessi verranno approfonditi nella Scuola organizzata da Sotacarbo, Enea e Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e Materiali dell’Università di Cagliari, grazie all’apporto di alcuni docenti stranieri e di altri provenienti dalle principali università e enti di ricerca italiani: Università di Cagliari, Politecnico di Milano, Università di Roma La Sapienza, Istituto di Oceanografia e Geofisica Sperimentale e Enea.