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1.2. Impianto dimostrativo

Impianto dimostrativoL’impianto dimostrativo della piattaforma Sotacarbo è stato progettato e realizzato nel 2008 al fine principale di mettere a punto un processo di gassificazione capace di trattare varie tipologie di carboni, anche di basso rango, e di biomasse legnose.

Il componente principale dell’impianto è un gassificatore a letto fisso up-draft (in controcorrente) da 1,3 m di diametro interno, che converte il combustibile solido in un gas di sintesi (syngas) mediante una serie di reazioni termochimiche promosse da particolari condizioni operative e dall’immissione nel reattore di agenti gassificanti (nella fattispecie aria e vapore).

Il combustibile viene immesso dall’alto del reattore e poggia su una griglia attraverso la quale vengono immessi gli agenti gassificanti. Questi entrano in contatto con il combustibile stesso, provocandone la gassificazione. Il syngas generato risale il reattore, riscaldando gli strati superiori di carbone e provocandone l’essicazione e la devolatilizzazione.

Il syngas grezzo fuoriesce dalla parte alta del reattore e viene inviato al sistema di lavaggio (uno scrubber che opera la rimozione delle polveri trascinate e del tar, che consiste in differenti idrocarburi pesanti rilasciati dal combustibile, sia dal carbone che dalle biomasse, nel corso delle reazioni di gassificazione. Una volta depurato, il gas viene inviato in torcia e bruciato.

Il materiale inerte presente nel combustibile (le ceneri) viene raccolto in prossimità della griglia di supporto del letto, sul fondo del gassificatore, e attraverso una rotazione della stessa griglia viene scaricato e conferito a discarica.

Il reattore è dotato infine di un agitatore meccanico interno (stirrer), interrefrigerato, avente lo scopo di uniformare il letto di combustibile per migliorare le prestazioni del processo, e di una camicia di raffreddamento per il controllo della temperatura delle pareti metalliche del reattore.